Kabir Bedi: "Sandokan ingombrante. Tragedia in Medio Oriente, c'è una soluzione"

L'attore indiano Kabir Bedi si è raccontato nel corso di un'intervista che ha rilasciato in occasione della presentazione del film "Questione di stoffa".
Kabir Bedi, noto in Italia per aver interpretato il ruolo di "Sandokan", si è raccontato in occasione della presentazione del film "Questione di stoffa", che andrà in onda su Rai1 il prossimo 10 novembre: "Cosa ha significato Sandokan per me? All'inizio è stato ingombrante. Nessuno poteva immaginarmi in altri ruoli. Per questo ho accettato di fare il cattivo nel film di James Bond Octopussy - Operazione Piovra e ho girato la commedia A/R Andata + Ritorno di Marco Ponti: il pubblico doveva capire che sono un attore a tutto tondo. Ma essere ricordato per Sandokan è un onore. È stata una di quelle occasioni che rendono un attore immortale".
Nel film si parla di concorrenza? "Più siamo diversi, più dobbiamo parlarci con sincerità. Vengo da una famiglia profondamente pacifista e so che farsi la guerra è sempre una sconfitta. E una tragedia. Anche se non sono un politico, penso che si dovrebbe fare così in Medio Oriente, per trovare una soluzione: parlarsi".
Sul suo rapporto con l'India, suo paese natio: "L'India non mi ha mai tradito: è sempre stata casa mia. L'Italia, però, è la mia seconda casa, per l'affetto e il rispetto che continuate a darmi, dai tempi di Sandokan. È anche per questo che per molti anni ho continuato a sentire e vedere Adolfo Celfi, come pure Philippe Leroy, che hanno recitato insieme a me in quella saga".






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