Juventus, Dybala shock: "Coronavirus? Mi mancava l'aria, dopo cinque minuti ero morto!"

Paulo Dybala, attaccante della Juventus, ha parlato ai microfoni di Juventus Tv della situazione che ha vissuto con il Coronavirus.
Paulo Dybala, calciatore risultato positivo al Coronavirus, ha parlato nel corso della trasmissione in onda su Juventus Tv, soffermandosi sulle sue condizioni: "Sto bene, molto meglio dopo alcuni sintomi forti che ho avuto un paio di giorni fa. Oggi già sto meglio, senza sintomi. Posso muovermi meglio, sto anche camminando e cercando di iniziare gli allenamenti. In questi giorni mi mancava l’aria e non riuscivo a fare niente, dopo 5 minuti ero morto, sentivo il corpo pesante e dovevo fermarmi. Ora sto meglio, così come Oriana".
Dybala, inoltre, ricorda un retroscena sulla sua infanzia: "Tornavo da scuola, mio padre mi portava in bicicletta e io avevo i sandali. Volevo andare verso il lavoro di mia mamma e non verso casa. Ho messo il piede tra i raggi e mi sono tagliato tutto il piede... mai più fatti. Juventus? Ricordo come se fosse ieri. Ero a casa a Palermo, si parlava molto di me, c'erano tante squadre e allenatori che mi chiamavano. Dopo pranzo mi chiamò il mio procuratore e dopo qualche ora ho sentii per la prima volta Fabio (Paratici, ndr) che mi disse che avrebbero fatto di tutto per portarmi alla Juve. Quando ho chiuso con lui andai ad abbracciare mia mamma dicendole che non volevo andare da nessun'altra parte se non lì".







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