Juventus, Di Gregorio: "Via dall'Inter per una 'furbata' di Galliani. Contento della parata col Napoli"
Michele Di Gregorio, portiere della Juventus, ha citato anche la partita col Napoli nel corso della sua intervista al Corriere della Sera.

Il portiere della Juventus, Michele Di Gregorio, ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni del Corriere della Sera toccando diversi argomenti. Tra questi il retroscena sul suo approdo alla corte di Thiago Motta in bianconero. Di seguito le sue parole: "Chi mi ha rivelato l'interesse della Vecchia Signora nei miei confronti? Il mio procuratore. Gli ho chiesto di ripetermelo con calma. Per me è stato più l'orgoglio di guardare indietro ai tempi i cui la Serie A e la Juventus sembravano lontanissime".
L'Inter cos'è oggi, per lei? "Ci sono arrivato che non avevo ancora 7 anni e l'ho lasciata che ne avevo quasi 19. Una esperienza che mi ha formato, perché mi sono stati messi a disposizione educatori prima che allenatori, che la differenza l'hanno fatta quando cominci a pensare che allenarsi è un sacrificio, quando vedi gli amici che vanno in gita, che cominciano a uscire la sera, che ti stai perdendo un sacco di prime volte".
Dall'Inter si è sentito abbandonato? "No. Nei cinque anni in prestito mi ha permesso di rimanere in piedi, tipo quando ero andato all'Avellino che subito dopo fallì. In fondo, se ho reciso il legame con l'Inter è stato per una furbata di Galliani, il numero uno, che ha ha voluto il diritto di riscatto perché credeva tantissimo alla promozione del so Monza e ha avuto ragione".
Sulle parate più belle: "Ho ricevuto pochissimi tiri e quindi è presto per un giudizio su di me. Sono contento di aver dato qualcosa con quella parata contro il Napoli".








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