Juventus, David risponde sull'interesse di Napoli ed Inter: "Ecco la verità"
Jonathan David ha parlato dell'interessamento delle altre big prima dell'approdo in maglia bianconera alla Juventus alla corte di Igor Tudor.

Jonathan David si è presentato in conferenza stampa come nuovo tesserato della Juventus: "E' una grande emozione per me essere in una squadra come la Juventus. La prima settimana è andata benissimo, i compagni di squadra a dire il vero mi hanno aiutato tanto".
Sul perché abbia scelto la Juventus e se c'erano Napoli ed Inter, David ha rivelato: "Abbiamo avuto degli scambi col management, per me è stato importante. Ho parlato anche con i compagni. C'era un grande interesse per me, nel farmi arrivare qua e io avevo lo stesso interesse. Le prime indicazioni di Tudor e i primi consigli? La conversazione col mister è stata molto positiva. Mi ha chiesto quali erano le mie aspettative e mi ha spiegato le sue. Sa che come prima punta prendo molte iniziative ed il mio lavoro è fare gol".
Nelle ultime stagioni non è mai sceso sotto i 25 gol... In Italia pensa di potercela fare?
"Ho cercato di dare continuità negli anni. So che la Serie A è diversa, più tattica e difensiva ma è una sfida. Per me è possibile, devo lavorare sodo ma posso riuscirci".
Ci sono giocatori della Juventus del passato a cui si è ispirato?
"La Juventus ha avuto tantissimi giocatori che sono delle leggende. Ronaldo, Dybala, Del Piero, Trezeguet... Sono tantissimi, non riesco neanche a nominarli tutti".
Perché ha scelto la Serie A e non la Premier League? Come nasce la sua passione per il calcio in Canada?
"Ho iniziato perché mio papà giocava a calcio, è stata la prima cosa. Volevo diventare un professionista. Ogni campionato ha le proprie sfide, ma la Juventus era il club che preferivo ed eccomi qui in Serie A".
Il suo idolo d'infanzia?
"Quando ero piccolo avevo tanti modelli, come Drogba. Anche oggi ci sono attaccanti molto bravi però".
La sua cultura del lavoro è il segreto per il successo?
"Tutti da piccoli avevamo grande ambizione e voglia di arrivare. Il successo non è dovuto solo a questo ovviamente. Io sono molto religioso, per diventare professionista serve impegno e fede".
Il numero di maglia?
"Ho scelto il numero 30, il giorno del compleanno di mio padre".
Gli obiettivi della Juventus?
"Ogni stagione può essere quella buona. Il campionato sarà difficilissimo, ma dovremo avere l'ambizione di arrivare fino in fondo".








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