Juventus, Cherubini: "Col Napoli senza sudamericani. Addio Ronaldo, tutta la verità"

Cherubini, dirigente della Juventus, ha fatto luce anche sull'addio di Ronaldo: "Prima di Udine sembrava volesse restare in bianconero"-
Il capo dell’area calcio della Juventus, Cherubini, ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni di TuttoSport proiettandosi alla sfida del Maradona contro il Napoli, ma non solo: «Abbiamo un problema globale e ognuno, in giro per il mondo, ha trovato soluzioni personali. Forse è mancato un po’ di coordinamento e il problema è innegabile. Superata l’emergenza della pandemia, spero si torni a parlare di armonizzazione di calendari. A questo giro siamo forse i più penalizzati, anche perché non possiamo pensare di sottoporre al rischio di giocare a Napoli i nostri sudamericani, che vengono da una settimana di gare e da un viaggio intercontinentale. Non c’è partita che valga di più dell’incolumità dei singoli. Anche perché poi, dopo pochi giorni, c’è una sfida di Champions molto importante».
Sull'addio di Ronaldo: «Diciamo subito che margini per trattenerlo non ce n’erano. Certe decisioni non sono negoziabili e, in fondo, non sarebbe stato opportuno per il club, perché il club è più importante di qualsiasi cosa e rimarrà sempre, al di là dei giocatori. Quindi, per il bene del club era giusto concentrarci sul futuro e non trattenere Ronaldo. E la scelta di fronte alla quale ci siamo messi non era: esce Cristiano, come lo sostituiamo. Era: esce Cristiano, dobbiamo pensare ad anticipare un pezzo di futuro, quello che avremmo costruito al termine di questa stagione, quando sarebbe scaduto il suo contratto. E così abbiamo fatto. Noi nella settimana prima di Udine avevamo segnali chiari sulla sua permanenza, per dire. Non voglio essere ipocrita e dire che gestire la situazione Ronaldo il 28 agosto sia stato piacevole, se fosse successo un mese prima sarebbe stato meglio per tutti. L'abbiamo gestita a tre giorni dalla fine delle trattative, ma l’unico rischio potenziale è stato che un giocatore come Kean non fosse disponibile nell’ultima settimana di mercato. Dicono: eh, ma la Juve non era pronta a sostituire Ronaldo, doveva cautelarsi prima. Rispondo: ci sono tempi che non si possono gestire, voglio dire: non tutti i giocatori aspettano fino al 31 agosto in attesa di capire se Ronaldo va o resta. Con altri club non saremmo riusciti a prendere nemmeno un indennizzo per la cessione del portoghese, col Manchester ci siamo riusciti».








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