Juventus-Atalanta, Agresti: "Il mio pensiero sui due rigori. Sarri ha tradito le sue idee!"

Stefano Agresti, giornalista, ha scritto un editoriale soffermandosi, tra le altre cose, su quanto è accaduto in occasione di Juventus-Atalanta.
Il giornalista Stefano Agresti ha pubblicato un editoriale su calciomercato.com soffermandosi sulla Juventus: "Agnelli sta probabilmente rimpiangendo Allegri, che non prometteva spettacolo ma garantiva vittorie. Eppure grazie a questo pareggio la Juve lo scudetto lo ha virtualmente conquistato, nonostante Sarri, per mancanza di avversarie: il solco che ha scavato tra sé e le altre è troppo profondo. Non può pensare di rimontare otto punti questa Lazio a pezzi né l’Inter in crisi (Conte in realtà è staccato di undici lunghezze ma ha una gara in meno), e nemmeno l’Atalanta rimasta a meno nove".
Agresti ha poi aggiunto: "Evidente il secondo calcio di rigore assegnato alla Juventus allo scadere (braccio largo di Muriel), molto discutibile il primo (De Roon ha il braccio vicino al corpo). Ha ragione Gasperini a dire che solo in Italia si fischiano certi penalty: abbiamo sostenuto tempo fa che questo non è calcio. Sarri ha tradito le ultime sue idee che aveva fin qui difeso, e cioè il modulo, e si è schierato con qualcosa di molto simile al 4-4-2, evidente soprattutto in fase difensiva. Ha rinunciato a Pjanic, ha messo Bentancur e Rabiot in mezzo arretrando Bernardeschi sulla linea dei centrocampisti, con Matuidi a sinistra".






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