Juventus, Allegri: "Resto? Se non mi cacciano. Nelle difficoltà bisogna essere uomini"

Il tecnico bianconero ha parlato del suo futuro alla Juventus: "Ci sono dei momenti in cui essere responsabili di quello che siamo".
Massimiliano Allegri ha speso alcune parole sulla penalizzazione subita dalla Juventus, soffermandosi anche sul proprio futuro: "Io non sono in grado di dire quale sia la gravità della situazione. Bisogna accettare le decisioni di ieri e la società ha già fatto un comunicato. Noi dobbiamo pensare solo a lavorare e affrontare questa sfida partendo da questi 22 punti e pensare di fare il massimo. I ragazzi sono convinto che proveranno a fare qualcosa di straordinario. Ognuno ha le responsabilità del proprio ruolo. Sono molto dispiaciuto per Agnelli, Cherubini, Nedved, Arrivabene e Garimberti. Oltre all’aspetto professionale c’è anche quello umano che va al di là di questo".
Su suo futuro alla Juventus, invece: "Io sono allenatore della Juventus e rimarrò tale, a meno che non mi mandino via. Ci sono dei momenti in cui bisogna essere responsabili di quello che siamo e di quello che facciamo, nelle difficoltà bisogna essere uomini. Quando le cose vanno bene tutti siamo bravi, quando ci sono difficoltà è più stimolante e deve riguardare tutti".
"In campionato, la classifica al momento ci dice che siamo a 12 punti dal quarto posto. Domani abbiamo l'Atalanta, è uno scontro diretto e cercheremo di fare una bella partita" ha affermato il mister in conferenza stampa, alla vigilia del match di Serie A contro la squadra di Gian Piero Gasperini.






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