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Juventus, Allegri resterà in panchina? Caressa fa un nome, Branchini tira in ballo il Napoli

Max sì, Max no: chi sarà il tecnico della Vecchia Signora il prossimo anno? Confronto in diretta radio con l'agente del tecnico.


Luca CirilloLuca CirilloGiornalista

02/03/2024 17:49 - Interviste
Juventus, Allegri resterà in panchina? Caressa fa un nome, Branchini tira in ballo il Napoli

Massimiliano Allegri, tecnico della Juventus, prepara la sfida di domani sera a Napoli, allo stadio Maradona. E intanto bookmakers e addetti ai lavori si chiedono se sarà ancora lui l'allenatore dei bianconeri il prossimo anno considerando che ha un contratto fino al 2025. Sulla questione ha espresso il suo parere il suo agente Giovanni Branchini, che a Deejay Football Club ha spiegato: "Se Max resta? Io penso di sì. Perché no? Qualcuno che possa mandarlo via? Questo è sempre possibile, vedremo di capire meglio quali sono le intenzioni societarie. Ha un contratto, ha dimostrato con i fatti e con le parole di essere contento e legato al progetto Juve. Poi le proprietà hanno sempre il diritto di fare le scelte più opportune. Valuteranno loro, di solito si cambia un allenatore quando non si è soddisfatti. Voglio vedere come potrebbero sostenere di non essere soddisfatti, comunque tutto è possibile. Soprattutto con questa compagine societaria. Il tempo dirà".

Il giornalista Fabio Caressa ha aggiunto: "Conte non è in lista per la Juventus, devi avere un allenatore che porti un cambio nel gioco, un nome che do per sostituire Allegri è Palladino".

Sui meriti dei club quando si raggiungono i risultati, Branchini ha aggiunto: "Per quanto mi riguarda do peso sempre alla società, ma non per voler sminuire il lavoro dei tecnici. È molto difficile trovare una squadra vincente se la società ha problemi. Noi vediamo l’excursus degli ultimi anni dell’Inter, che indubbiamente vive una condizione assai particolare, con una proprietà piena di problemi e lontana”.

“Sicuramente una proprietà non invidiabile, senza voler criticare, ma parlo di una realtà inconfutabile. Eppure c'è una società strutturata, da Marotta ad Ausilio, passando per Antonello e Mozzillo che fanno un corpo unico con la squadra. Dietro la squadra che fa bene e gioca meravigliosamente c'è sempre un'ottima società. Forse - ha concluso Branchini - l'unica eccezione è il Napoli dell'anno scorso".


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Luca CirilloLuca Cirillo
Giornalista dal 2010, ha lavorato per Il Roma. Da vicedirettore ed inviato di giornali online, ha seguito il Napoli in giro per l'Europa. È autore e conduttore di programmi su Radio Amore e collabora con alcune riviste.

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