Juve-Napoli, Grassani: "ADL non mollerà mai sul ricorso! Quattro gare uguali rinviate. Diktat ASL, evitato un reato"

"Pronti ad andare al Coni, ma siamo fiduciosi che questa Via Crucis si concluda a breve", ha detto l'avvocato della SSC Napoli.
Mattia Grassani, legale della SSC Napoli, ha parlato del ricorso presentato in Corte d'Appello dal club azzurro in merito alla sconfitta di 0-3 a tavolino (ed il conseguente punto di penalizzazione) comminatigli dopo il match non disputato contro la Juventus il 4 ottobre. Queste le considerazioni dell'avvocato affidate ai microfoni di Radio Marte nel corso della trasmissione 'Marte Sport Live': "Le sensazioni sono quelle di un appello e di una discussione che hanno sicuramente colto nel segno. Dal 4 ottobre ad oggi sono state depennate dal calendario di Serie B e Serie C ben quattro/cinque incontri con situazione identica a quella di Juventus-Napoli, con una squadra ospitante che non voleva rinviare la gara e l'avversario che ha prodotto la documentazione che ha spinto a non giocare".
Grassani ha poi aggiunto: "Le leghe di competenza hanno semplicemente spostato le partite in questione, senza attivare il meccanismo infernale che c'è stato invece in Serie A. Altre quattro gare sono state ricalendarizzate senza problemi, la questione esiste solo per Juventus-Napoli. Da uomo e tifoso che è abbonato al San Paolo, mi domando: ma il calcio è uguale per tutti? Perché il Napoli non può avere giustizia? Già in primo grado, questo principio doveva essere percepito. Le autorità dello Stato prevalgono sullo sport, quando si parla di salute pubblica. Se non venisse sancito questo concetto, la dirigenza del Napoli non mollerà: il Napoli non molla, non molla e non molla! Il diktat dell'autorità preposta alla tutela della salute pubblica è stato quello di non partire e il Napoli lo ha seguito, evitando così di commettere reato e mettere a rischio le persone che la squadra avrebbe incontrato durante il suo viaggio, tra aeroporti ed alberghi vari. La scelta del Napoli è stata obbligata. Il provvedimento era di andare in quarantena, punto. Bisogna mettersi in testa che il diritto della salute è costituzionalmente garantito ed ha una natura superiore alle norme sportive. Le ASL sono i soggetti titolari della gestione della situazione Covid-19. Il presidente Aurleio De Laurentiis è stato chiaro nel ribadire che il Napoli non ha responsabilità, perché ha seguito le indicazioni che gli sono state date. Le partite vanno decise sul campo, e non sui tavoli della giustizia sportiva. Se avremo un rigetto, andremo al CONI: in quel caso, si dovrà aspettare un mese / un mese e mezzo. Siamo comunque fiduciosi che questa via crucis possa concludersi a breve, con una sentenza che dovrebbe essere pubblicata nei prossimi giorni".








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