Juve, l'ex presidente: "Lo sfogo di Allegri mi è piaciuto", poi la frecciata a Elkann
Quanto fatto da Massimiliano Allegri in occasione della partita contro l'Atalanta ha fatto discutere: il pensiero dell'ex presidente Cobolli Gigli.

Giovanni Cobolli Cigli, ex presidente della Juventus, è stato intervistato da Luca Cerchione, giornalista di 1 Station Radio, durante 1 Football Club: "Un Allegri molto euforico ma anche molto arrabbiato negli ultimi minuti: cosa imputava Max a Rocchi? Imputava degli errori di Maresca ma, soprattutto, del Var. C’era un rigore su Vlahovic non visto dal Var. Dalle immagini si percepisce chiaramente come ci fosse penalty. Inoltre, c’è stata una direzione di gara non propriamente favorevole ai bianconeri. Sappiamo che Allegri tende a non sottolineare mai questi episodi. Si tratta di uno sfogo di un allenatore che, nella seconda parte della stagione, ha sempre tenuto per sé tutte le difficoltà di questa squadra. È uno sfogo che, però, mi è piaciuto. Che qualcosa non vada nella moviola mi sembra evidente. Gli addetti Var si sono appisolati. Giacca? Intanto non si è tolto e mutande, siamo nei limiti dell’accettabile. È la passione, la determinazione e il dolore di quel che ha subìto nella seconda parte di campionato. Ho un debole per lui, anche se non è un maestro del bel gioco. Tirando le somme, i risultati per cui si è impegnato con la società li ha raggiunti”.
Parte delle frustrazioni di Max Allegri possono essere riconducibili al direttore Giuntoli?
“Lui dice di no, ma anche a me è sembrato che il gesto fosse rivolto a Giuntoli. Se ciò fosse vero, sarebbe la dimostrazione che il rapporto tra i due non è così idilliaco. Giuntoli è stato scelto dalla società, poi c’è l’azionista Elkann che parla sempre per conto della società stessa, dimenticando che, quando ci sono gli azionisti, dovrebbe lasciare tale compito all’amministratore delegato. Se è stato scelto (Giuntoli), avrà anche lui il diritto di dire la sua opinione, di fissare degli obiettivi e di impegnarsi per raggiungerli. È un dirigente che a Napoli ha fatto molto bene”.
Si sancisce anche la fine della second avventura di Allegri in bianconero?
“L’ha detto anche Allegri. Max ha già capito che non verrà rinnovato, come ha fatto capire nelle dichiarazioni. Il prossimo anno c’è tanto da fare e sarà importante il momento delle decisioni. Se dovrà arrivare un nuovo allenatore, sarà fondamentale che giunga quanto prima per programmare la stagione. I tempi sono veramente molto stretti. Se fossi Allegri, me ne starei sulla poltrona in attesa che mi venga retribuito quanto pattuito”.
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