Juric: "Torino, nessun rimpianto". Poi annuncia il suo futuro

Ivan Juric non è più l'allenatore del Torino. Il tecnico ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni del quotidiano La Stampa.
La notizia era nell'aria da diverso tempo, ma è arrivata anche l'ufficialità: Ivan Juric non è più l'allenatore del Torino. Venerdì si è chiusa ufficialmente l'era del croato in granata. Il tecnico ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni del quotidiano La Stampa per presentare la sfida di Euro 2024 tra Italia e Croazia: "Come vivo il distacco da Torino? Bene, molto bene. Lo dico perché se mi guardo indietro non posso che essere sereno per ciò che abbiamo fatto o costruito".
Nessun senso di incompiuto rimasto quindi dopo i tre anni in granata: "So che qualcuno può pensarlo, ma non è così. Qual è il mio lascito? La cultura del lavoro: quando siamo arrivati c'era un mondo, dopo un altro. Me ne sono andato senza rimpianti".
Juric ha poi parlato di obiettivi, raggiunti e mancati: "Tre stagioni dalla parte sinistra della classifica non erano un traguardo scontato o facile da realizzare. Il Toro adesso può anche puntare sulla forza dei suoi giovani".
Juric ha spiegato anche il proprio modo di approcciarsi ai giocatori nel costruire una squadra: "Per me il calcio è anche il rapporto con i giocatori, dentro e fuori dallo spogliatoio. Crescere con i ragazzi è un privilegio e nei mei tre anni ne sono cresciuti tanti. Si sarebbero buttati nel fuoco per me? Questo è calcio...".
Ora per Juric si apre un futuro nuovo, ancora da scrivere: "Voglio studiare e aggiornarmi. Vorrei farlo all'estero".






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