Juan Jesus si commuove: "Sapevo che sarebbe andata così, è stata una brutta cosa"

Il difensore brasiliano del Napoli è tornato a parlare di quanto avvenuto in occasione dello scontro con Acerbi.
Juan Jesus è stato l'ospite d'onore dell'allenamento di una squadra di calcio speciale, quella composta da bambini fuggiti dalle guerre e da coetanei italiani. Il difensore del Napoli è stato al centro nelle scorse settimane di un presunto caso di razzismo con protagonista il centrale dell'Inter Francesco Acerbi, poi assolto da ogni accusa dalla giustizia sportiva. Il calciatore brasiliano prende il microfono e si commuove mentre rivolge il suo messaggio ai più giovani parlando del razzismo nel calcio.
"Prima di tutto voglio essere esempio per i miei figli. Nella mia carriera ho sempre provato a essere una persona pulita. Quello che è successo a me è stata una brutta cosa, ho fatto quello che dovevo fare, purtroppo è andata come è andata. Sapevo come sarebbe andata a finire. Nel calcio si può vincere, si può perdere, ma preferisco vincere qualche trofeo in meno ma essere un esempio per i bambini", ha detto il calciatore in merito al caso Acerbi.






Bajraktarevic ai Mondiali, talento che può fare al caso del Napoli
Vergara non è in vendita. Possibile cambio ruolo
De Bruyne & Lukaku, perché tenerli con Allegri al Napoli
Napoli, i veri obiettivi di calciomercato (con o senza Allegri)
Chi è Matt Rizzetta che vuole comprare il Napoli
"1 agosto 1926", coro e testo
"Sono napoletano", coro e testo
Guarda tutti i video pubblicati su AreaNapoli.it


