Jesus: "Lo Scudetto a Napoli non è una rivincita. Vi svelo i miei due maestri"

Il calciatore sudamericano si racconta: "L'età conta, ma conta soprattutto la capacità di essere disponibili. E io cerco di esserlo con tutti".
Juan Jesus, difensore brasiliano del Napoli, parla delle emozioni vissute a Napoli nell'anno dello Scudetto, proiettandosi verso la nuova stagione di Serie A: "Vincere qui - ha ammesso il centrale azzurro a GQ Italia - è stato bellissimo, ma per me non è stata una rivincita. Sono in Serie A da tanto, ho sempre lottato per le prime posizioni, ho giocato la semifinale di Champions. Ho avuto anche momenti difficili, perché oggi il mondo del calcio è brutale: giochi bene e allora sei bravo, giochi male e allora non servi più" ha affermato.
"Io però - ha aggiunto - ho sempre lavorato con grande serietà, ed è un approccio che voglio trasmettere ai giovani, come hanno fatto con me i miei maestri, Iván Córdoba e Walter Samuel. L’età conta, ma conta soprattutto la capacità di essere disponibili. E io cerco di esserlo con tutti, con i compagni, il mister, la società. Appena posso aiuto chi è in difficoltà, cerco di dargli lucidità quando è difficile essere lucidi, provo a spiegargli cosa dire e cosa non dire. L’esperienza che accumuli durante la carriera serve a capire certe cose. E io voglio trasmettere agli altri quello che ho imparato: mi sembra giusto".






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