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Jacobs: "I miei amici-rivali facevano finta di non conoscermi. A Tokyo sono stato testato 8 volte"

Il velocista italiano ha parlato al Corriere dello Sport: "Questi sospetti mi hanno un po' amareggiato, ma non mi toccano più di tanto".


RedazioneRedazioneTestata giornalistica

23/11/2021 10:42 - Interviste
Jacobs: I miei amici-rivali facevano finta di non conoscermi. A Tokyo sono stato testato 8 volte

Marcel Jacobs, due volte campione olimpico, sui 100 metri e sul 4×100 e primatista europeo con 9’80’’ nella finale di Tokyo, ha parlato in un'intervista al Corriere dello Sport. Il velocista ne approfitta per togliersi alcuni sassolini dalle scarpe: "In tanti hanno fatto finta di non sapere nulla di me, soprattutto i miei amici-rivali. Siamo amici da tempo sui social e quando gli ho inviato un video dell’uscita dai blocchi in allenamento a Rieti ecco cosa mi ha risposto: 9’80’’ clean. Esattamente il tempo che poi ho fatto in finale. Dubbi lui? E cosa dovrei pensare io di uno specialista dei 400 che da una stagione all’altra passa da 10’30’’ a 9’84’’?". Poi su De Grasse: "Mi conosceva, eccome se mi conosceva: a Montecarlo il 9 luglio mi era arrivato dietro quando avevo corso in 9’99’’".

E sui sospetti di doping avanzati dai media inglesi: "A Tokyo sono stato testato otto volte in dieci giorni, così come in tutte le mie gare della stagione. Questi sospetti mi hanno un po’ amareggiato, ma non mi toccano più di tanto. Tutto nasce dal fatto che in molti pensavano che i 100 a Tokyo dovesse vincerli un americano e invece sono spuntato io. Il rinvio dei Giochi di un anno certamente mi ha aiutato, perché il 2020 è stato di transizione. Già nel 2019 facevo 10’03’’, pur correndo ancora con lo stile del lunghista".


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