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Jacobelli, lettera a Koopmeiners: "Con tutto il rispetto, fra lei e Hateboer..."

Xavier Jacobelli, giornalista, ha scritto una lettera a Teun Koopmeiners, calciatore dell'Atalanta che ha chiesto di andare alla Juventus.


Francesco MannoFrancesco MannoGiornalista

09/08/2024 17:32 - Interviste
Jacobelli, lettera a Koopmeiners: Con tutto il rispetto, fra lei e Hateboer...
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Teun Koopmeiners vuole la Juventus pur avendo un contratto ancora in corso di validità con l'Atalanta. Il giornalista Xavier Jacobelli scrive sui social: "Caro Koopmeiners, perdoni l'ardire. Premessa N.1: ognuno ha il sacrosanto diritto di prendere le decisioni che vuole e di fare le scelte più opportune, per la propria vita e per la propria professione. Premessa N.2: nelle tre stagioni vissute nell'Atalanta, grazie anche all'Atalanta e al gioco di Gasperini, lei è passato dal rango di buon giocatore scoperto dall'Atalanta nell'Az Alkmaar e pagato 14 milioni di euro, a miglior centrocampista  della Serie A, culminando la sua consacrazione con la storica conquista dell'Europa League. Al punto che l'Atalanta e lei, di comune accordo avete prolungato il contratto sino al 30 giugno 2027 in cambio, dicono di 2,2 milioni di euro netti a stagione più bonus".

"Il 14 agosto a Varsavia, l'Atalanta giocherà la storica finale di Supercoppa Europea con il Real e tutti pensavano che un giocatore del suo calibro tenesse eccome all'appuntamento. Errore. Gasperini ci ha detto che lei non si allena né intende più  giocare in nerazzurro perché "ha già un accordo con la Juve e si sente stressato". Ora è arrivato pure il certificato medico. A parte il fatto che lo stress è un'altra cosa, soprattutto per chi fatica ad arrivare alla fine del mese e qui ci fermiamo, se lei, sotto contratto con l'Atalanta si è davvero già accordato con Giuntoli o chi per esso, riperdoni l'ardire, è andato fuori strada. Senza tirare in ballo il ritornello che non ci sono più le bandiere di una volta, che questo è il mercato, bellezza e bla bla bla, c'è modo e modo di separarsi. Soprattutto per non danneggiare la società che ti ha valorizzato e ti ha lanciato in orbita, peraltro piantandola in asso proprio alla vigilia di una partita unica nella sua storia ultracentenaria", aggiunge Jacobelli.


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"C'è poi un altro aspetto, ancora più importante del denaro e delle lusinghe altrui: si chiama riconoscenza, il cui opposto è l'ingratitudine che, ha scritto Goethe, "è sempre una forma di debolezza. Non ho mai visto che uomini eccellenti  fossero ingrati". Come dicono in Olanda, Nu komt de aap uit de mouw Letteralmente: “Ora la scimmia esce dalla manica”. Si usa per dire che  la verità viene finalmente a galla. Meglio tardi che mai. E, a proposito di olandesi in ambito atalantino, se permette, caro Koopmeiners, con tutto il rispetto, fra lei e de Roon e Hateboer, non c'è corsa. Lei perde, loro vincono", chiude Jacobelli.


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Francesco MannoFrancesco Manno
Giornalista pubblicista dal 2006, è laureato in scienze della comunicazione. Ha vinto l'Oscar Campano per la sua professionalità. Ha inoltre condotto e diretto diversi programmi radio e TV.

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