J-Ax: "Milano è piena di gente che non fa un c***o: sfatiamo un mito sul Sud"

Il cantante J-Ax ha avuto il Coronavirus ed è stato molto male: "Voglio sfatare un mito sul Sud Italia", le sue parole a Il Fatto.
J-Ax, in una intervista al Fatto Quotidiano, ha parlato della sua esperienza con il Covid-19: "Sai, avevo deciso di essere tollerante con i no-vax, avevo letto uno studio americano secondo il quale i negazionisti non vanno mai ridicolizzati, ma vanno affrontati con calma, dati alla mano. Ora che ho avuto il Covid mi verrebbe da tirare dei cazzotti. Con mia moglie e mio figlio siamo stati a Milano anche ad agosto, a settembre abbiamo fatto una settimana in una villa a Stresa e basta".
Il cantante ha poi aggiunto: "Mal di testa terribile, mal di ossa, un mal di pancia da non riuscire neanche ad arrivare in bagno… nulla che somigliasse a qualcosa che avevo già avuto. Per me anche parlare di Covid in “forma lieve” non ha senso, di lieve non c’è un emerito c***o in ’sta roba. Ancora oggi mi sveglio la mattina che sto bene e arrivo alle otto di sera che ho 80 anni. Ho cercato di minimizzare, però in un momento volevo scrivere in un foglio le istruzioni per mia moglie nel caso fossi morto, come si usa il condizionatore, le password. Posso sfatare un mito? Si dice sempre che al sud è pieno di gente che non fa un c***o. Be’, a Milano è pieno di gente che non fa un c***o, dal popolo della notte alla vecchia borghesia che ha casa a “Santa” a quelle famiglie cui c’è uno che ha lavorato e i figli che hanno ereditato tutto. È anche la città in cui si scopa di meno, secondo un sondaggio, quindi manco è vero che ci si diverte così tanto".








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