Izzo torna nel suo Maradona: "Ero il mago delle impennate nella Sanità, avevo 16 anni e..."

Armando Izzo ha raccontato alcuni momenti memorabili della sua infanzia: "Io sono di Scampia, ma la mia Concetta è della Sanità".
Armando Izzo è uno dei pilastri del Torino di Ivan Juric che domenica prossima scenderà in campo allo Stadio Maradona. Nell'intervista rilasciata a Cronache di Spogliatoio, il difensore cresciuto nel vivaio del Napoli ha raccontato la sua infanzia difficile in terra partenopea: "A me piacciono le sfide, vivere la vita con adrenalina. Non provo dolore, non provo emozioni, solo voglia di competere e alzare l’asticella. In campo ho solo l’agonismo che mi sale da dentro, cresce e non se ne va. Sono partito con nulla. La vita mi ha messo subito alla prova, poi mi ha tolto mio padre quando avevo 10 anni. Non sento dolore. Più mi fai male, più mi carico. Non posso permettermi di mollare. Ogni volta che ho fatto un salto in avanti, ho trovato sulla mia strada un ostacolo. Va bene così, sono pronto".
Inoltre, Izzo, ha aggiunto: "Come ero pronto quel giorno per conquistare Concetta. Io di Scampia, lei del rione Sanità. Uscivamo alla Sanità perché è lì che ci sono le ragazze più belle. In quel quartiere tutti girano con lo scooter. Io ero il mago delle impennate, avreste dovuto vedermi. Avevo 16 anni, lei 14, e dal primo momento ho pensato: ‘Deve essere la madre dei miei figli’. Solo che le piaceva un altro. Così ho iniziato chiedendole il numero, ma niente. Per fortuna una sua amica mi ha aiutato. Concetta non mi voleva dare il suo cellulare, ma la sua amica – sì, era più sveglia di lei – iniziò a mimarmelo con le dita. 3… 3… 5…".








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