Izzo, il primo presidente: "Non hanno creduto in lui, poi hanno preso Fideleff..."

Il sogno, la speranza, l'arrivo. Poi la beffa, ad un passo dal traguardo. Le tappe della carriera di Armando Izzo, come sottolinea l'edizione odierna del quotidiano Il Roma, sono sintetizzate nei concetti primitivi del bambino.
Il sogno, la speranza, l'arrivo. Poi la beffa, ad un passo dal traguardo. Le tappe della carriera di Armando Izzo, come sottolinea l'edizione odierna del quotidiano Il Roma, sono sintetizzate nei concetti primitivi del bambino diventato calciatore senza accorgersene, bruciando le tappe. Da Scampia al Genoa passando per il Napoli, attraversando tutto il settore giovanile, metabolizzando l'emozione (mai vissuta) dell'esordio in prima squadra, elaborando la delusione dell'addio dopo esser stato perso alle buste, nell'estate del 2014, a favore dell'Avellino. "La rinuncia del Napoli ad Izzo è il più grande mistero del calcio". Lo pensa realmente, Antonio Piccolo, presidente della scuola calcio Arci Scampia, laddove tutto ebbe inizio all'età di sei anni. Stasera (ore 18) il centrale '92 giocherà per la prima volta al San Paolo da avversario dopo aver sperato – invano - di poterci riuscire in maglia azzurra. "Probabilmente - afferma Piccolo - non credevano in lui, ma una spiegazione logica non riesco a darmela, forse non esiste. Credo con l'attuale direttore sportivo, Giuntoli, Izzo non se ne sarebbe andato. Se penso che a Napoli sono passati difensori come Fideleff. Ovviamente Napoli è nel suo cuore, nella vita mai dire mai. Ma sono felice di quello che sta facendo, a Genoa ha trovato la sua dimensione. Per un periodo, però, voleva anche lasciare il calcio: aveva perso il padre all'età di dieci anni e, forse, sentiva troppo il peso delle responsabilità. Il Napoli è arrivato due volte: prima e dopo il fallimento. La seconda volta fu Beppe Santoro a richiedercelo. Parliamo di un ragazzo napoletano, tifoso azzurro, col sogno di vestire la maglia del Napoli. Ce l'aveva quasi fatta, peccato. Per fortuna è arrivato il Genoa".







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