Izzo e l'incontro che gli cambiò la vita con l'attuale team manager del Napoli: "Morì mio padre e..."

Armando Izzo ha raccontato i suoi albori nel mondo del calcio, rivelando una figura chiave per la sua carriera di calciatore professionista.
Armando Izzo del Torino potrebbe presto approdare al Cagliari. Ma il calciatore ha iniziato proprio nel Napoli la sua grande ascesa nel calcio che conta. Sulle pagine di Sportweek, raccontò: "Giocavo nella Scuola Calcio di Scampia. Quando mio padre morì e non potevamo più permetterci di pagare la retta mensile, il presidente Antonino Piccolo telefonò a mamma: “Continua a mandarmi Armando. Rimane con noi gratis". Poi l'incontro che mi cambiò la vita". Raccontò un emozionato Izzo.
Quello con: "Giuseppe Santoro, che all’epoca era responsabile del settore giovanile del Napoli, mi vide e iniziò a seguirmi. Avevo 12 anni quando mi portò al Napoli. A 15 dissi basta: dovevo lavorare per mantenere la famiglia, il Napoli non mi dava un soldo, non c’era nessuno che mi accompagnasse e riportasse a casa dagli allenamenti. Avevo deciso di smettere col calcio. Fu ancora Santoro a intervenire: mi procurò qualche rimborso spese, mi faceva venire a prendere dai suoi collaboratori per andare al campo". Izzo adesso può passare al Cagliari, Santoro, invece, è tornato nel Napoli nelle vesti di team manager del club.








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