Izzo e il suo calvario a Scampia: "Salivo le scale a due a due con le casse d'acqua"

Armando Izzo ha messo in evidenza più volte la sua infanzia difficile nel quartiere Scampia: "Le scale della palazzina D piene di pozzanghere".
Armando Izzo del Torino è nato e cresciuto a Napoli, nel quartiere Scampia, la sua non è stata un'infanzia facile. Il calciatore, svezzato dal vivaio azzurro, prima del grande salto, ai microfoni di Cronache di Spogliatoio ha raccontato parte della sua vita: "Le scale della palazzina D erano intervallate da enormi pozzanghere dovute alle infiltrazioni di umidità. Le salivo a due a due con in mano le casse dell’acqua. Erano le consegne che odiavo di più".
Inoltre, Izzo, aggiunge: "Quando mio zio, proprietario di una salumeria nel quartiere, mi mandava lì, al decimo piano, era un calvario. Per me la parola alternativa non era contemplata. Quando nasci a Scampia non sai cosa c’è fuori, non vedi altre prospettive. Per me l’unica parola era sopravvivenza. La maggior parte degli amici con cui condividevo quei pomeriggi in piazza è finita in galera. C’era chi spacciava, altri rubavano. Non li ho mai giudicati e loro mi hanno tenuto lontano da quella vita". Le parole drammatiche del difensore del Torino simbolo di chi "ce l'ha fatta" nel suo quartiere difficile.








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