Italiano: "De Laurentiis è venuto da me. Napoli spettacolare, Maradona il mio mito"

Vincenzo Italiano, attuale allenatore dello Spezia, è tra i tecnici più apprezzati da Aurelio De Laurentiis, che potrebbe puntare su un nuovo coach per il Napoli del futuro.
Vincenzo Italiano lusingato dai complimenti ricevuti in prima persona da Aurelio De Laurentiis. L'allenatore dello Spezia, tra i coach accostati al Napoli per il dopo-Gattuso, ha parlato dell'incontro avuto con il patron campano: "De Laurentiis è venuto da me, è sceso negli spogliatoi per congratularsi personalmente dopo la partita di Coppa Italia: è stato un qualcosa di bellissimo. Quando mi è stato detto che stava arrivando il presidente del Napoli a fare i complimenti, pensavo fosse uno scherzo, invece si è presentato davvero, è stato molto cordiale. Tutto ciò è motivo di orgoglio e di enorme piacere: il proprietario di un club come il Napoli è venuto a congratularsi per quello che stiamo facendo. Ci siamo presi questo attestato di stima, siamo onorati del suo gesto", ha affermato il mister ai microfoni di 'Voce di popolo - Si gonfia la rete', trasmissione in onda sulle frequenze di Radio Marte.
Italiano ha poi aggiunto: "Fa piacere essere seguito, perché vuol dire che stiamo lavorando bene e che le cose vanno per il verso giusto. All’inizio, nessuno scommetteva su questo Spezia, ma ora stiamo lavorando bene e stiamo riuscendo a toglierci delle grandi soddisfazioni. Grazie ad un gruppo di ragazzi straordinario, stiamo facendo un ottimo lavoro".
Riflessione anche sul lavoro di Gennaro Gattuso: "Spezia è una realtà, Napoli è un’altra. Qui da noi qualche passo falso si può fare, in altre situazioni, dove si lotta per grandi traguardi e si va a duellare con le big, bisogna essere sempre al top. La sconfitta contro di noi o contro il Genoa rientra nell’ambito della sfortuna e dell’imprecisione, perché il Napoli di Rino ha creato molto. In questo momento, la squadra di Gattuso è in lotta per tutte le competizioni: se riesce a concretizzare quanto crea, può vincere e dominare le partite".
Già da calciatore, a ben vedere, Italiano fu vicino al Napoli: "Sì, confermo, nel periodo della Serie C del Napoli il direttore Pierpaolo Marino ha cercato di portarmi lì. A quel tempo ero del Verona, militavamo in Serie B e lottavamo per un traguardo importante, per questo non se ne fece nulla".
Diego Armando Maradona rappresenta, per Italiano, un riferimento: "Sono cresciuto con il mito di Diego, correvo sempre a guardare '90° Minuto' in televisione per lui. Avevo un poster di Maradona a grandezza naturale con la maglia del Napoli e la fascia di capitano".
La città di Napoli ha fatto breccia nel suo cuore: "Se mi è piaciuta? E' spettacolare. Ovviamente, quando arriviamo da avversari ci tratteniamo pochissimo, però è bellissima. Per quanto riguarda lo stadio, sono rimasto a bocca aperta, è quasi tutto rifatto. Era già bello prima, adesso anche di più. Se mi vedo a lavorare in una città così? A me ora fa solamente piacere sapere che gli addetti ai lavori mi apprezzato, vengo da una lunghissima gavetta e ho fatto sacrifici. Sentirsi apprezzati è bellissimo, in futuro vedremo", ha concluso l'allenatore dello Spezia.








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