Italia, Zazzaroni su Insigne e Di Lorenzo: "Ecco perché li terrei fuori nel prossimo match"

Ivan Zazzaroni, direttore del Corriere dello Sport si è soffermato sulla vittoria dell'Italia contro l'Australia e sulle prove di Giovanni Di Lorenzo e Insigne.
Ivan Zazzaroni, direttore del Corriere dello Sport, è intervenuto nel corso del programma "Tutti Convocati" su Radio24. Questo il suo personale punto di vista esternato in diretta radiofonica: "Sarebbe un miracolo calcistico se battessimo Belgio o Portogallo. In questi tre anni Mancini ha cambiato radicalmente la struttura della squadra. Fa un calcio che non corrisponde al campionato, è distante a quello che vediamo tutte le domeniche. Poco coraggio sugli esterni, a parte Spinazzola".
L'intervista al direttore del Corriere dello Sport prosegue: "Di Lorenzo è un po' da braccino, nelle partite importanti sembra spaventato. Berardi non era in serata e Insigne nelle partite importanti lo perdi. Con quel fuorigioco millimetrico, tre anni fa senza VAR saremmo stati già a casa. Il rigore causato da Pessina era da dare se non ci fosse stato il fuorigioco, anche quello individuato grazie alla tecnologia. Ieri ha fatto male anche Barella. Io venerdì farei giocare in partenza Chiesa, Berardi e terrei fuori Insigne. Poi farei giocare Pessina o Locatelli, un po' di chili, e Toloi al posto di Di Lorenzo".







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