Italia, Spalletti: "Totti? Uno dei migliori giri sulla giostra". Sul rigorista cita un ex Napoli
Luciano Spalletti ha presentato in conferenza stampa la sfida tra Italia e Macedonia, fondamentale per la qualificazione ad Euro 2024.

In vista della sfida tra Italia e Macedonia del Nord, fondamentale per conquistare il pass per Euro 2024, il commissario tecnico degli azzurri Luciano Spalletti ha parlato in conferenza stampa all'Olimpico. Ecco alcuni passaggi: "Al Bambino Gesù è stato creato questo momento di vita davvero toccante. C'ero già stato con Francesco Totti e sono stato felice di essere tornato a salutare i bambini. Ogni volta che ci vado mi sembra di donare uno e ricevere mille. Quando entriamo nelle stanze diventano con gli occhi di mille colori perché ti vedono come un supereroe ma sono loro che hanno il superpotere di donarti questa sensazione di amore. C'è bisogno di amore e di amicizia vera. Per questo è stato ancora più bello fare quell'abbraccio in quella situazione".
Su Totti: "Capitolo entusiasmante della mia storia da tecnico. Con Francesco ho fatto uno dei giri più belli su questa giostra da Lunapark che è il calcio. L'ho visto fare giocate e lo devo ringraziare per le giocate incredibili che mi ha fatto vedere. Per questo non ho mai smesso di abbracciarlo. Me le ricordo bene tutte quelle sul campo. Noi dipendiamo dalle qualità dei giocatori e io ho avuto tanti vantaggi ad avere allenato un calciatore come Totti".
Poi ha aggiunto: "Quanto è cambiata l'Italia dall'ultima partita contro la Macedonia? E' un lavoro quotidiano, ne abbiamo parlato. La Federazione ci ha dato la possibilità di unire di più i punti in cui ci lasciamo e ci ritroviamo con tecnologie nuove quindi è più facile creare l'unione del gruppo che aiuterà la squadra a giocare meglio. Domani conta solo quel risultato. Si possono fare duemila discorsi ma poi bisogna andare a vincere questa partita e fare anche una buona prestazione. Perché spesso il risultato è figlio della prestazione".
Sul rigorista cita un ex Napoli: "Ne abbiamo tre bravissimi. Mi aspetterei per la personalità che ha che Jorginho si vada a prendere la palla. Me lo aspetto per la qualità di uomo, di specialista, sono sicuro che non si tirerà indietro. L’ho conosciuto solo in questi giorni qui e mi ha fatto un'impressione incredibile sul far muovere tutta la squadra, farmi vedere quale sia la sua volontà di stare dentro a questo gruppo, in queste partite. Lui è sempre stato presente, anche se non l’avevo convocato”.
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