Logo AreaNapoli.it

Intervista a Carlos Bacca, bomber che piaceva anche al Napoli


,
Pubblicato nella sezione Interviste
Intervista a Carlos Bacca, bomber che piaceva anche al Napoli

Bacca è l'esempio di calciatore che nasce dalla strada, che ha fatto la gavetta combattendo giorno per giorno fino ad arrivare al livello calcistico che attualmente ricopre e che gli consente di vivere nell'agio.


Carlos Bacca è l'esempio di calciatore che nasce dalla strada, che ha fatto la gavetta combattendo giorno per giorno fino ad arrivare al livello calcistico che attualmente ricopre e che gli consente di vivere nell'agio tra ville e macchine di lusso. Il centro avanti colombiano racconta che fare il calciatore è sempre stato il suo sogno, ma che sembrava un punto di arrivo troppo lontano e tortuoso. Recentemente in un'intervista al mensile Forza Milan ha dichiarato: "E' sempre stato il mio sogno. Ricordo un giorno in cui ero a scuola e l'insegnante chiese a ciascuno degli alunni che cosa avrebbero voluto fare da grande: uno rispose il medico, un altro l'avvocato, un altro ancora l'ingegnere. Quando arrivò il mio turno dissi che avrei voluto diventare un calciatore. Ricordo che ci fu un attimo di silenzio, poi tutti mi guardarono e scoppiarono a ridere. Ho quel momento fissato nella mia mente". Prima della carriera calcistica Carlos aiutava suo padre a vendere il pesce nei mercati di Barranquilla. Poi, per arrotondare staccava biglietti per i clienti che prendevano l'autobus di linea Barranquilla-Puerto Colombia. Allora il calcio era solo un hobby che coltivava con gli amici fino a quando, all'età di 22 anni, comincia ad allenarsi con la squadra della sua città il Junior Barranquilla. Comincia gli allenamenti solo per dare sfogo a questa passione, non è neanche tesserato. Il mister Comensana lo nota e decide di dargli una possibilità: mette il ragazzo in panchina, in una partita molto importante per la sua città.  A 20 minuti dalla fine il mister manda Bacca in campo, la squadra sta perdendo, i tifosi non lo conoscono e cominciano a fischiare. Bacca però non si fa prendere dall'emozione e da vero fuoriclasse mette in rete subito un pallone. Da quel giorno comincia a pensare che questo hobby possa diventare un lavoro con cui mantenere la famiglia. Nella stessa intervista a Forza Milan ha dichiarato: "Il momento più difficile è stato quando sono arrivato in Belgio per il freddo al quale non ero abituato. C'era la neve, non capivo una parola di quello che mi dicevano e mangiavo cibi molto diversi da quelli del mio Paese. Vivevo in albergo, alle 8 andavo ad allenarmi e rientravo alle 13, poi restavo in camera e non avevo niente da fare. Sentivo molto la mancanza di mia moglie e di mio figlio, all'epoca ne avevamo solo uno. Ricordo che parlavo con la mia famiglia, piangevo spesso e per passare il tempo guardavo la tv". Il ventinovenne ha poi concluso dicendo: "Non erano momenti facili, ma dentro di me sapevo che avrei dovuto andare avanti, perchè avevo un contratto da rispettare e se fossi tornato in Colombia avrei fatto un passo indietro. Dovevo farcela ad ogni costo. Pregai molto in quel periodo e con l'aiuto di Dio mi feci forza e cominciai a prendere confidenza con l'ambiente". Nella sessione estiva di calcio mercato Il bomber del Milan era stato anche accostato al club partenopeo.


PUBBLICITÀ

Ultimissime notizie
Guarda suYouTube logo
Prossima partita del Napoli
VillarrealVillarreal
NapoliNapoli
Villarreal-Napoli, i precedenti
Champions, martedì 13 ottobre alle 21:00