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Inter, Spalletti: "Non c'è solo la Juventus davanti a noi". Ancora un duello con il Napoli?


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Pubblicato nella sezione Interviste
Inter, Spalletti: Non c'è solo la Juventus davanti a noi. Ancora un duello con il Napoli?

"Non non dobbiamo convincere nessuno a restare o a venire, sono gli altri che devono convincere noi. Essere all'Inter vuole dire essere entusiasti, se uno non lo è, vada dove si sente più coinvolto".


Due ore dopo la firma del contratto che lo lega all'Inter per due stagioni, Luciano Spalletti ha parlato ai microfoni di PremiumSport. "Belle sensazioni, ho cominciato a respirare l'aria a strisce nerazzurre. Ho incontrato tutti della famiglia Inter, da Zhang Jindong a tutti quelli che lavorano qui alla Pinetina". Ecco quanto riporta SportMediaset.

E' un nuovo mondo, per lei. Suning, l'Inter.


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"In Cina ho visto la voglia del nuovo proprietario di far conciliare la storia del club ai risultati da raggiungere. Se ti affacci a una storia così, ti trovi di fronte a una luce abbagliante. Se poi sei coinvolto, è un'imposizione l'appartenenza a questi colori, a  questa storia. E tutto ciò che non è grandezza è qualcosa che è come un incidente, un'occasione perduta. E questo incidente per l'Inter è durato troppo a lungo".

Full immersion in questo primo giorno. qui alla Pinetina, firma del contratto compresa.

"Abbiamo parlato di futuro, ci squadre che sono già avanti. Confrontarsi con squadre che hanno creato un distacco importante con l'Inter è necessario, si tratta di una distanza che anche di 25 punti, bisogna essere pronti da subito, più siamo e più lavoriamo in modo costruttivo, più faremo bene".

Mercato imponente, si dice questo per la sua Inter. 

"Non c'è solo la Juventus davanti a noi e che dobbiamo rispettare, ma che non dobbiamo temere come avversario. Ci sono altre squadre che ci stanno davanti. Io vorrei vedere calciatori che possano rendere bella e intensa la luce di quest'Inter. Ma chi non credere di essere all'altezza meglio lo chiarisca subito".

Problemi delle scorse stagioni: gruppo diviso, allenamenti non al cento per cento. Altri cose...

"Se non ci si allena al cento per cento non si vincono le partite. Gli allenamenti vanno fatti nella maniera corretta, impegni regolari, cadenze regolari. Altrimenti non va bene. Io sono contento quando si vincono le partite, altrimenti no. Sono l'allenatore di un grande gruppo, Suning, e di un grande club, l'Inter. Ma senza risultati non sarei contento di esserlo".

Promesse da fare?

"Difficile farne. L'impegno massimo è di recuperare qualità e nome, il nome della grande Inter. Mi aspetto di vedere una reazione, una squadra che funziona in campo, che si comporti da squadra, nella quale non che ci siano calciatori onnipotenti. Se non hai un insieme forte, i risultati importanti non arrivano".

Due nomi e due domande: Perisic resta? Rudiger arriva?

"Non non dobbiamo convincere nessuno a restare o a venire, sono gli altri che devono convincere noi. Essere all'Inter vuole dire essere entusiasti, se uno non lo è, vada dove si sente più coinvolto".

"C'è tanto lavoro da fare, in maniera seria e professionale, anche per il momento che sta attraversando la squadra. Bisogna migliorare. C'è da riconciliare i risultati con la storia della nostra società. L'appartenenza diventerà fondamentale. Abbiamo visto che ci sono squadre attrezzate". Lo dice l'allenatore dell'Inter Luciano Spalletti alla tv tematica del club. "Sono entusiasta - aggiunge l'allenatore - di entrare a far parte di questa grandissima famiglia che è l'Inter. Avendo il supporto e il sentimento di milioni di tifosi potrebbe essere inteso come un peso, e invece dobbiamo vederla come una sfida, una nuova energia da portare sul campo".


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