Inter, Inzaghi spavaldo: "Dove vado io, aumentano i trofei e i ricavi"

Il tecnico nerazzurro sostiene che le sue squadre perdano meno di quando a guidarle c'erano altri allenatori.
Simone Inzaghi, allenatore dell'Inter, ha commentato il momento vissuto dalla squadra nerazzurra: "La società è sempre presente. La mia storia parla chiaro: dove vado si dimezzano le perdite, aumentano i ricavi e arrivano i trofei. Non abbiamo avuto tanto tempo durante questa sosta perché mi sono rimasti soltanto 4 giocatori di movimento per lavorare. Ma già da ieri l’analisi di Udine è stata lucida, l’allenamento mi ha confortato, ora facciamo parlare il campo. Io a rischio? Noi allenatori siamo sempre a rischio, abbiamo qualche punto di ritardo, stiamo cercando di lavorare più e meglio. Ma sono molto tranquillo perché lavoro giornalmente con lo staff e con la mia squadra”.
In conferenza stampa, il mister ha poi aggiunto: "Asllani è un giocatore scelto da me e dalla società, che sta facendo bene. Sta lavorando bene, domani sicuramente comincerà la partita. A centrocampo ha alcune difficoltà perché ho soltanto Asllani, Mkhitaryan, Barella e Calhanoglu in questo momento. Sono in quattro, tre cominceranno e uno no. Anche Gagliardini non è riuscito ad allenarsi negli ultimi due giorni, vediamo se riuscirà a venire almeno in panchina. Lukaku? C’è stato un rallentamento che ci toglie un giocatore importante. È passato un mese, ma servirà un po’ di tempo ancora” ha concluso il mister dei meneghini.






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