Inter, Inzaghi: "Non siamo abituati a due sconfitte consecutive. Stanchezza? Siamo l'Inter"
Il tecnico dell'Inter ha parlato dopo la netta sconfitta in Coppa Italia contro il Milan: "La stanchezza non deve diventare un alibi".

Inter travolta dal Milan in Coppa Italia. Simone Inzaghi, tecnico nerazzurro, ha parlato ai microfoni di SportMediaset. "Ci spiace per i nostri tifosi, ma questo è il calcio. Bisogna fare i complimenti al Milan perché ha fatto un’ottima gara, noi abbiamo il rammarico del primo tempo dove meritavamo qualcosa in più. Loro la prima volta che sono entrati hanno fatto un bellissimo gol e noi dovevamo stare più attenti. Sul secondo gol non siamo stati nemmeno fortunati, c’è stato un rimpallo su Barella e noi eravamo piazzati benissimo; però nel secondo tempo abbiamo fatto molto meno rispetto al primo”.
Hai paura di una ripercussione dopo queste due sconfitte? “Chiaramente, non siamo abituati e dobbiamo analizzarle nel modo giusto. A Bologna non meritavamo di perdere, qui ci è mancata energia nel secondo tempo. Il 2-0 ha cambiato l’inerzia, poi è stato bravo il loro portiere sull’occasione di De Vrij. Però bisogna fare i complimenti al Milan che ci ha messo in difficoltà in cinque partite, noi dovevamo fare di più”.
Tanti giocatori sono sulle gambe, come pensi di recuperare? “Inutile negarlo, dobbiamo però andare avanti. Dobbiamo essere più forti della stanchezza, del calendario e delle partite. Siamo l’Inter, abbiamo deciso noi questo percorso che ci sta dando tante gioie e qualche delusione. Stasera dovevamo fare meglio, nei momenti fatali siamo mancati nelle due aree e lì si decidono le gare”.
Come si risolve il problema della stanchezza con poche partite decisive tra campionato e Champions? “Non ho detto che è problema di stanchezza, non deve essere un alibi. Dobbiamo mettere attenzione nelle aree e non l’abbiamo fatto. La stanchezza c’è per tutte, abbiamo avuto un calendario più fitto di altre ma non deve essere una scusante. Dobbiamo lavorare, stasera dovevamo fare di più per andare in finale”.
Però mentalmente è più facile recuperare che fisicamente. “Assolutamente, abbiamo questo mese impegnativo ma dobbiamo avere fiducia. La società è con noi, stasera il Milan è andato in finale e noi dobbiamo cercare di recuperare. Con la Roma giocheremo la nostra partita”.








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