Inter, Conte: "Nessun paragone con Mourinho! Sanchez, alcune cose dette non mi sono piaciute"

Antonio Conte, giornalista, ha rilasciato alcune dichiarazioni in conferenza stampa alla vigilia del match contro il Barcellona in Champions League.
Alla vigilia della sfida di Champions contro il Barcellona, il tecnico dell'Inter, Antonio Conte, risponde alle domande dei giornalisti presenti in conferenza stampa. Ecco quanto riportato da calciomercato.com: "Il nostro è un girone interessante e difficile, ce ne siamo accorti subito alla prima partita ed è inevitabile che se hai l'ambizione, la voglia e la speranza di andare avanti in questa competizione devi vincere su ogni campo. Giocare qui non è mai semplice ma al tempo stesso ci giochiamo le nostre carte con grandissimo rispetto, sapendo che affronteremo una delle favorite per il successo finale. Mi aspetto una partita difficile perché il Barcellona è una delle squadre più forti al mondo. Da parte nostra c'è la voglia di affrontare il Barcellona con tutti gli effettivi, noi dobbiamo essere pronti a prescindere da Messi. Dobbiamo giocare una partita intensa, con dei buoni ritmi, facendo le nostre cose sia nella fase di possesso che di non possesso. Possono fare gol in ogni momento, ma il nostro percorso di crescita passa da questa partite e noi dobbiamo farci trovare pronti. Vogliamo ben figurare”. Abbiamo iniziato un percorso e speriamo di arrivare a competere".
Antonio Conte ha poi aggiunto: "Lo dico sempre ai miei, la partita della vita è quella da giocare. Non abbiamo bisogno di stimoli, solo a nominare il Barcellona arrivano da soli. Questa partita dovrà essere un altro step. Io come Mourinho? Noi sappiamo cosa ha fatto l'Inter in passato, qualcosa di difficilmente ripetibile e per questo motivo c'è grande rispetto per Mourinho che la guidava e per l'Inter di quell'anno. Ma è impossibile fare paragoni, sono epoche diverse e siamo all'inizio di un percorso. Cerchiamo adesso noi di regalare delle gioie ai tifosi, ma ripeto, grande rispetto per il passato. Barcellona e Juventus? Sicuramente sono partite che avvengono in pochi giorni e questo è strano. Per me e per i miei calciatori deve essere motivo d'orgoglio perché arriviamo da primi della classe, con sei partite in campionato. In tutti noi deve esserci la voglia di venire a giocare qui, in maniera umile, sapendo che stiamo lavorando per colmare difetti ma consci dei nostri pregi. Deve essere una gioia e un motivo di soddisfazione me per e per i miei calciatori. Sanchez? Tengo a fare una precisazione perché alcune cose dette sulla simulazione non mi sono piaciute. Lui è un ragazzo per bene, non va a protestare dopo la caduta. Si rialza e vorrebbe continuare. Non mi sono piaciute alcune cose che hanno detto, è un calciatore che stimo e che sta entrando nella nostra idea di calcio. Poi domani vedrete le mie scelte, ma sicuramente Sanchez ci può dare tanto".







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