Insigne: "Napoli: i motivi dell'addio. A Toronto andata male. Vergara è bravo"
L'attaccante ora in forza al Pescara, Lorenzo Insigne, ha parlato anche della sua esperienza al Napoli nel corso delle sue dichiarazioni.

Lorenzo Insigne è stato chiamato a una impresa particolarmente complicata: quella di salvare il Pescara, ultimo in classifica al momento in Serie B, dalla retrocessione in C. L'attaccante, a gennaio, fu accostato anche al Napoli di Aurelio De Laurentiis.
Le dichiarazioni di Insigne
L'attaccante Lorenzo Insigne ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni della Gazzetta dello Sport: "A Toronto, calcisticamente, non è andata come volevo. Pazienza, sono sempre partito da zero. Si era parlato di qualche club di A a gennaio? Il problema era la condizione fisica, mi sono allenato da solo 5-6 mesi e nessuno ha voluto rischiare, li capisco. Ma io sapevo che mi sarebbe bastato poco a ripartire, ci ho sempre creduto".
L'addio al Napoli
"Napoli? Dopo 12 anni era giusto cambiare, forse non così lontano, ma vabbè. Non do colpe a nessuno, però andar via non è stato semplice. Professionalmente non è valsa la pena andare in Canada, mi aspettavo un calcio diverso: ho avuto qualche problema fisico e non hanno conosciuto il vero Insigne. Non siamo stati bravi a creare una squadra competitiva e le colpe ovviamente sono ricadute si di me che ero il più pagato. Ma chiunque avrebbe fatto la stessa scelta".
"Se potevo rinnovare con il Napoli per rincorrere lo scudetto vinto l'anno dopo? Eh sì, ho perso tanto. Però a Napoli e in Nazionale qualche soddisfazione me la sono tolta. Quando sono andato a Toronto la prima chiamata l'ho fatta a Mancini, e mi ha detto che se fossimo andati al Mondiale avrei fatto parte del gruppo. A Napoli invece i tifosi si aspettavano sempre di più, le mie energie mentali erano finite. Lo scudetto l'ho festeggiato in Canada. Mi dispiace non averlo vinto l'anno dei 91 punti con Sarri, quello sì. Di sicuro non sono invidioso: la mia vittoria è stata giocare 12 anni nel Napoli e fare il capitano", le parole di Insigne.
Insigne designa Vergara come suo erede
"Senza infortuni il Napoli avrebbe potuto rivincere lo scudetto. Conte è bravissimo a tirare fuori il meglio da chi aveva. L'Inter ha una invece una rosa ricca e nessun infortunato, come fai a competere? Vergara mio erede? Penso che abbia tutto per farcela, ha gamba e regge l'urto. Non lo conosco di persona e non manicherà occasione, peccato si sia fatto male", ha concluso Insigne.
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