Insigne, l'agente: "Maradona il Dio più umano di tutti. Il fratello ruppe le costole a mio padre"

Diego Armando Maradona raccontato da Vincenzo Pisacane, procuratore partenopeo che assiste il capitano Lorenzo Insigne.
Vincenzo Pisacane, manager di Lorenzo Insigne, ha parlato della scomparsa di Diego Armando Maradona nel corso del suo intervento a 'Il Sogno nel cuore', programma di Radio CRC: "Abbraccio tutta la famiglia di Diego: la conosco e dispiace non potergli essere più vicino. E' stato tutto molto brutto. I ricordi di Maradona a Napoli sono talmente tanti e belli che dovrebbero farci solo sorridere, ma una notizia del genere non avrei mai voluto sentirla. Mia moglie è sorpresa da quanto sto male; per me è come se fosse morto un parente. Non mi devo vergognare: piango per questa perdita, ho perso un familiare. Napoli è stata, per grandi tratti, riconosciuta come tale solo grazie a Maradona. Non abbiamo mai avuto niente, se non la bellezza della città, per cui poter essere i migliori".
Pisacane ha poi aggiunto: "Maradona ci ha dato questo: ha fatto riconoscere la città di Napoli in tutto il mondo. Dovremmo essergli grati per sempre. Tutti commettono errori, non esiste uomo che non sbagli; però la grandezza di aver portato così in alto i napoletani nel mondo è un qualcosa di incredibile e che dovrà farci riflettere sempre. Abbiamo perso un Dio. Maradona era il Dio più umano di tutti. Il fratello, Hugo, ruppe le costole a mio padre giocando a calcetto, senza farlo di proposito, e Diego venne due volte a casa per capire come stesse. Diego non morirà mai, è morto solo il suo corpo: sarà per sempre eterno. Parleremo di lui fino alla fine dei tempi. Non riusciremo mai a dimenticarlo: è impensabile".








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