Insigne: "Da capitano ho fatto di tutto, ma non mi hanno compreso. Napoli città che soffre di pregiudizi"

Il capitano partenopeo ha parlato alla rivista Undici a proposito del suo rapporto con la città e i tifosi, all'indomani della cessione al Toronto Fc.
Lorenzo Insigne torna a parlare, lo ha fatto in un'intervista su Undici, a proposito del suo rapporto con la città e i tifosi, all'indomani della cessione al Toronto Fc: "La gente si è sempre aspettata tanto da me e, da capitano della squadra, ho sempre cercato di ricambiare, nonostante gli screzi e le incomprensioni avute con i tifosi. Di questo me ne dispiace. Per alcuni è superbia, ma invece è solo atteggiamento di difesa. Molti non mi hanno compreso".
"Napoli, se non la vivi non la conosci - prosegue Insigne-. Io sono nato qua, potrei non fare testo, ma credo però che la città soffra di molti pregiudizi, ingiustamente. Spesso rimane schiacciata dalle rivalità e dall'odio dei tifosi mettendo in secondo piano quanto invece c'è da migliorare. Spero un giorno si possa cambiare affinché non si sentano più cori offensivi contro la mia terra".
"Se dovessi comprare un biglietto, - aggiunge - lo farei per una finale di Champions, qualunque sia. Una squadra che mi piace guardare sempre è il Manchester City. Il calcio di Guardiola è imperdibile dai tempi di Barcellona. La finale perfetta di Champions sarebbe contro il Liverpool. Alla fine, in tv, non ne me perdo una", conclude.






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