Insigne: "Benitez, Sarri, Gattuso e Spalletti: vi dico tutto. Con Ancelotti idee diverse"

Lorenzo Insigne, ai microfoni della Rivista 11 ha rilasciato alcune dichiarazioni ed ha parlato di tutti gli allenatori con cui ha lavorato nel corso della sua carriera.
Lorenzo Insigne, capitano del Napoli, ha rilasciato alcune dichiarazioni alla Rivista 11 ed ha parlato di tutti gli allenatori che ha avuto in passato. "Zeman (a Foggia e Pescara, ndr) è stato decisivo, il primo a credere in me. Lui e il d.s. Pavone sono stati i primi a vedere qualcosa in un ragazzino. Mi chiedeva di non rientrare mai oltre la linea del centrocampo. Non difendevo. Ero sempre fresco. Rafa Benitez - spiega Lorenzo - invece mi ha completato. Avevo sempre pensato che per me il calcio fosse solo attaccare".
Su Sarri e Ancelotti: "Il calcio con lui è gioia. Mi sono divertito tanto in tre anni, ci è solo rimasta la delusione di non aver vinto lo scudetto. Poi è arrivato Ancelotti. E' tornato ai metodi di Benítez. Non è vero che non ci siamo presi. Con mister Carlo avevamo idee diverse, questo sì. Su cose di campo".
Infine su Gattuso e Spalletti: "A mister Rino devo tanto. Dopo gli anni di Ancelotti così così è stato bravo a farmi tornare sui miei passi e a rimotivarmi. Spalletti invece ha una personalità forte, ci ha restituito consapevolezza nella nostra forza".








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