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Insigne: "A Milano per vincere, con Rafa sto crescendo. L'Inter mi scartò. Ho un sogno!"


Francesco Ragosta,
Pubblicato nella sezione Interviste
Insigne: A Milano per vincere, con Rafa sto crescendo. L'Inter mi scartò. Ho un sogno!

L'attaccante partenopeo Lorenzo Insigne ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni di "Radio Goal", trasmissione in onda sulle frequenze di Kiss Kiss Napoli, emittente ufficiale del club azzurro.


L'attaccante partenopeo Lorenzo Insigne ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni di "Radio Goal", trasmissione in onda sulle frequenze di Kiss Kiss Napoli, emittente ufficiale del club azzurro, partendo dall'importante gol contro il Torino: "Sono contento per la rete, lo stavo aspettando da tanto. Ci sono stati pali, parate. Sono stato concentrato fino alla fine, merito dei miei compagni che mi sono stati vicini sempre e mi hanno dato tanta fiducia. Una vittoria importante per uscire da un momento complicato, siamo stati bravi a non abbatterci, a stare sempre a testa alta e a seguire sempre le indicazioni del mister. Ora ci aspetta un'altra partita difficile, ma andiamo a Milano per vincere. La visita del presidente? Ci è sempre stato vicino, ci ha sostenuto e noi cercheremo di regalargli una vittoria. Mazzarri? Non mi aspetto un Inter in crisi, conosciamo l'allenatore, è un grande, sa motivare la squadra quando è in difficoltà come ha fatto con noi. Hanno grandi campioni e cercheranno come noi di passare il momento di difficoltà. Noi andremo lì per vincere, porteremo rispetto a loro, ma anche loro devono rispettarci. Noi stiamo bene, anche le partite perse sono state per un po' di sfortuna, abbiamo avuto sempre tante occasioni. Ma ora la ruota sta girando.


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Con Benitez più maturo? Il mister è un grande allenatore come sanno tutti, mi sta facendo crescere anche in fase difensiva, darò sempre tutto fino al 90'. Se arriveranno tanti o pochi gol, l'importante è dare tutto, nel calcio moderno se non corri non vinci. La Nazionale? E' un obiettivo riprendermi la maglia azzurra. Il Mondiale anche se siamo usciti subito è stata una bell'esperienza. Ho sempre sognato di giocarlo da piccolo. Ora facendo bene con il Napoli posso conquistare la fiducia di Conte. Se mi chiamerà sarò felicissimo, altrimenti continuerò a lavorare per fargli cambiare idea. Lo scudetto? Noi lotteremo sempre fino alla fine, ogni partita per vincere, sono passate poche giornate, il campionato è ancora lungo. Noi dobbiamo pensare solo a noi stessi e arrivare il più in alto. Dobbiamo continuare a lavorare come stiamo facendo. L'Inter mi scartò? Si è vero, dissero che ero bravino, ma bassino. Mi diedero appuntamento per l'anno dopo, il destino ha voluto così, meglio così perchè dopo arrivo il Napoli. Il capitano? Si, è il mio sogno, spero che qualcuno non me lo infranga. Ma ora c'è già un grande capitano come Hamsik e sta bene a lui la fascia. Il 4-2-3-1? Mi sto adattando, l'importante è che il Napoli vinca e arrivi il più in alto possibile. Mio fratello Roberto? Sta facendo bene con la Reggina, deve rimanere con i piedi per terra. Deve conquistare così, restare umile e riuscirà ad arrivare in alto. Higuain? Lui deve stare tranquillo perchè è un gran campione, non è un problema se non segna, l'ha sempre fatto anche in una squadra come il Real Madrid. Arriveranno tanti gol e ci farà fare strada anche in Europa League. In Europa dobbiamo fare bene, cercheremo di arrivare in fondo. Chi vince l'Europa League va in Champions League, daremo il massimo. La Supercoppa? Contro la Juve è sempre una gara particolare, per i tifosi. Vogliamo vincere e accontentare i tifosi vincendo un trofeo importante".


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