Iniesta: "Vi dico chi è il mio erede. Mondiale? Ho la pelle d'oca"
L'ex stella della Nazionale Spagnola e del Barcellona si è raccontato in un'intervista concessa ai media iberici.

Andres Iniesta si è raccontato ai taccuini del quotidiano spagnolo Marca: "L'operazione? Uno dei motivi principali per cui ho optato per la chirurgia è stato quello di continuare a giocare, di sentirsi un calciatore. L'operazione era una garanzia. Il mio ritiro dal calcio giocato? Non so quando arriverà il momento, ma giocherò ancora un po'. Spero di lasciare il calcio quando e come voglio", ha affermato l'ex stella della Nazionale e del Barcellona.
Iniesta ha poi aggiunto: "Il Mondiale e la Finale con l''Olanda nel 2010? Se penso a quel gol continua a venirmi la pelle d'oca. È qualcosa che, con il passare degli anni, continuerà ad entusiasmarci. Credo davvero che fino ad oggi non ci sia parola conosciuta che possa definire il momento che ho vissuto quando ho segnato il gol. Non esiste".
"La Spagna di Luis Enrique? Ho grande fiducia in questa squadra, nell'allenatore e nel gruppo di giocatori".
"Pedri il mio erede? Non mi dispiace affatto il confronto. Ne ho parlato con lui in alcune occasioni, è un ragazzo capace di non sentire le pressioni. Ha un grande futuro davanti a sé, può diventare il migliore, un punto di riferimento sia per il Barcellona che per la Nazionale. Ha un margine di crescita ancora enorme".








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