Incocciati: "La quarantena è diventata sessantena, basta! In America danno soldi e tamponi gratis"

L'ex giocatore Beppe Incocciati ha espresso alcune considerazioni sul momento difficile che sta vivendo tutto il paese.
L'ex calciatore Giuseppe Incocciati ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni di Radio Marte nel corso della puntata odierna della trasmissione Marte Sport Live. Queste le sue considerazioni affidate all'emittente campana: "Ormai non è più una quarantena. è una sessantena! Siamo tutti a casa da tanti giorni ed aspettiamo degli sviluppi. Appartiene a tutti la difficoltà a mantenere questa staticità, abbiamo bisogno che ci dicano in fretta quale sarà il nostro futuro perché ne abbiamo necessità. Non sono fiducioso, di chiacchiere se ne sentono tante, ma nessuno dice alla popolazione cosa accadrà in futuro e quali sono gli interventi immediati da fare".
Incocciati ha poi aggiunto: "Non bisogna far spegnere la macchina, non possiamo permettercelo: sarebbe come uscirne sconfitti due volte. Crediamo nella scienza e nella sua capacità di risolvere la situazione, ma al contempo bisogna cercare di non fermarsi, e ciò vale in ogni campo. Chi ci governa deve fare in modo che la gente non paghi ulteriormente questo aggravio pesante. Molte persone non stanno prendendo soldi e ne stanno spendendo tanti per la spesa, lo Stato deve preoccuparsi di mantenere un livello ottimale per la nostra vita. In America lo Stato ha iniziato a dare soldi alle famiglie, almeno è un modo per respirare. Negli USA, inoltre, la sanità è stata aperta a tutti e i tamponi sono gratuiti per i cittadini: questo fa sentire una vicinanza da parte del Governo".







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