In Spagna 'rispolverano' Calciopoli, Emerson a Marca: "Si dicevano tante cose sugli arbitri..."

Calciopoli è un ricordo ancora vivo in chi lo ha vissuto suo malgrado e ne ha 'pagato le conseguenze'. È il caso di Emerson, ex Juventus, che affronta lo spinoso tema in un'intervista al quotidiano spagnolo Marca.
Calciopoli è un ricordo ancora vivo in chi lo ha vissuto suo malgrado e ne ha 'pagato le conseguenze'. È il caso di Emerson, ex Juventus, che affronta lo spinoso tema in un'intervista al quotidiano spagnolo Marca in concomitanza con Juve-Real: "Ancora oggi, non ho capito il finale di quella storia. Si dicevano tante cose sugli arbitri, ma chi seguiva la partite si meravigliava per la forza e la tecnica di quella squadra".
"Non aveva bisogno di aiuti per vincere le partite. Continuando per un altro anno avremmo avuto grandi possibilità di vincere la Champions League".
Nella famosa estate del 2006 il centrocampista brasiliano aveva lasciato i bianconeri: "Avevo altri tre anni di contratto con la Juve e non pensavo di andare via ma la mia cessione era necessaria per aiutare il club".
Al Real Madrid Emerson ha ritrovato Capello: "In Spagna ho imparato molto, ho affrontato una situazione che non avevo mai vissuto nella mia carriera, ovvero la poca fiducia da parte della mia tifoseria e la contestazione dei tifosi. Il fatto di arrivare in un club per volontà di un allenatore abbia dato fastidio a molte persone. Nei primi mesi poi non stavo bene ma nella parte finale della stagione ho aiutato la squadra a vincere il titolo. Dico sempre che passare dal Real Madrid mi ha fatto sentire completo come calciatore".
Fonte: premium sport hd







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