Improta racconta: "Per Conte ero un idolo. Ventrone e la chiamata al mio amico Lippi"

Gian Piero Ventrone ricordato da Gianni Improta: le belle parole dell'ex giocatore del Napoli per il preparatore atletico scomparso nel 2022.
Gianni Improta è stato ospite di Radio CRC direttamente dal ritiro di Castel di Sangro: "Antonio Conte faceva il raccattapalle quando io giocavo a Lecce, e lui mi considerava un idolo? Sì, l'ha detto quando ci siamo incontrati a Castel di Sangro. Ci unisce una vecchia amicizia. Al primo anno, ho avuto Gian Piero Ventrone alle mie dipendenze come preparatore, e sappiamo che poi ha seguito Antonio un po' ovunque. Stava andando all'Isola del Liri, nei dilettanti; io lo 'rapii' in maniera violenta e iniziò con me".
Improta ha poi proseguito il suo intervento, affermando: "Mi permetto di aggiungere, anche se ormai tutto lo sanno, che Gian Piero è stato un professionista esemplare. Chiamai il mio amico Marcello Lippi, che diventò allenatore del Napoli e con il quale avevo condiviso l'esperienza alla Sampdoria ed anche il servizio militare, e gli disi che avevo avuto un preparatore che faceva al caso suo. Il primo anno, Ventrone l'hanno gestito tra Giovanili e Prima Squadra, ma poi ha fatto una carriera importante".






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