Imperatore: "Oggi ho pranzato con Careca, la dedica per mio padre mi ha commosso"

Vincenzo Imperatore a pranzo con Antonio Careca nella giornata di oggi: "Gli ho consegnato il mio libro, il primo mai scritto su di lui". Il racconto di un incontro emozionante.
Vincenzo Imperatore, scrittore, analista finanziario e tra le altre anche editorialista di AreaNapoli.it, ha pranzato nella giornata di oggi con il grande Antonio Careca. Imperatore, recentemente, ha pubblicato un volume dedicato proprio al leggendario numero 9 del Napoli, "Careca, l'unico che qualcuno amò più di Maradona", edito da Garrincha edizioni.
Imperatore e il pranzo con Careca
"Oggi ho pranzato con Antonio Careca", ha riferito Imperatore con grande emozione. "Per me Careca non è stato soltanto il centravanti del Napoli di Maradona, non è stato soltanto uno dei più grandi attaccanti che abbiano indossato la maglia azzurra. Careca, per me, è stato soprattutto ciò che rappresentava per mio padre Agostino. Mio padre lo amava moltissimo. Per lui Antonio era la gioia del calcio, il sorriso, l’eleganza senza arroganza, la leggerezza di chi riusciva a fare sembrare semplice una cosa difficilissima".
Imperatore prosegue. "Oggi, grazie ad Antonio Rocco, che non finirò mai di ringraziare, ho potuto trascorrere quasi due ore con lui, parlando di calcio, di Napoli, di vita, di Diego, di ricordi e di quel tempo meraviglioso in cui il San Paolo non era soltanto uno stadio, ma un pezzo della nostra educazione sentimentale".
Imperatore ha consegnato il suo libro a Careca
"Gli ho consegnato il mio libro, "Careca, l'unico che qualcuno amò più di Maradona", il primo mai scritto su di lui edito da Garrincha Edizioni. Gli ho spiegato che non è una biografia. Non volevo raccontare soltanto i gol, i numeri, le partite, perché quelli stanno già negli almanacchi e negli archivi. Ho provato invece a raccontare che cosa Careca ha rappresentato per Napoli, per una generazione cresciuta al San Paolo, e soprattutto per me, attraverso lo sguardo di mio padre. Nel libro racconto anche il suo rapporto con Diego: l’unico brasiliano capace di farsi amare così profondamente da un popolo che aveva già consegnato il cuore a un argentino. Con Maradona non fu soltanto una coppia d’attacco. Fu un’intesa tecnica, umana, naturale. Il talento che riconosce altro talento".
L'emozionante dedica per il padre
"Ma il momento più forte è arrivato quando Antonio ha scritto una dedica per mio padre: 'Per Agostino, con affetto e grazie per il rispetto. Gratitudine eterna'. Domani porterò quel libro al cimitero da mio padre. Glielo porterò come si porta una cosa promessa da anni. Perché questo libro parla di Careca, certo, ma per me parla anche di lui, del suo modo di emozionarsi davanti a quel Napoli, di considerare Antonio non solo un grande calciatore, ma una presenza felice dentro la nostra vita familiare. Sono sicuro che, se potesse vedere questo momento, sarebbe contento come un bambino. Grazie, Antonio", ha concluso con grande emozione.






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