Il solito Nainggolan: "Posso rinunciare a discoteche e alcol, ma non sarei me stesso. All'Inter..."

Il calciatore belga del Cagliari ha svelato di poter rinunciare anche ad alcuni piaceri ma con la consapevolezza che non sarebbe la stessa cosa.
Intervenuto in un'intervista ai microfoni di Sport Week, settimanale della Gazzetta dello Sport, il "solito" Radja Nainggolan ha rilasciato alcune dichiarazioni destinate a far discutere: "All’Inter, all’inizio sono stato fischiato perché parlavo di Roma e della Roma, che è stata casa mia. Ma io non sono uno di quelli che bacia la maglia della squadra dove è appena arrivato. Sono tornato a Cagliari anche per mia moglie: qui è nata, ha la famiglia e gli amici".
Poi Nainggolan ha aggiunto: "Qui, per mia moglie è più facile combattere (chiara l'allusione alla malattia, ndr)". Infine una considerazione sui suoi "vizi": "Serate, discoteche, alcol? Se voglio, io posso rinunciare a tutto. Ma non sarei me stesso". Insomma, il centrocampista belga trova sempre il modo per far parlare di sè. Ma è stato sincero e per questo merita apprezzamenti. Tuttavia per un calciatore una vita sana è fondamentale per dare il meglio in ogni circostanza.







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