Il ricordo commosso di Beccantini: "E' volato via, che bum quella volta: fu l'unico che non si era arreso"

Il giornalista attraverso il suo profilo ha messo in evidenza la morte del portiere inglese autore della "parata del secolo".
Roberto Beccantini, giornalista, attraverso il suo profilo Facebook ha ricordato con commozione la scomparsa di Banks: "E’ volato via, a 81 anni, Gordon Banks. Fu il portiere dell’Inghilterra campione del Mondo nel 1966. Scuola british, stile asciutto, «zero tituli» ai fotografi. Tranne una volta: su Pelé, al Mondiale del 1970. Guadalajara, fase a gironi: Brasile-Inghilterra 1-0. La ricordavo così, sull’ultimo «Guerino»: "Fuga di Jairzinho, cross dalla linea di fondo, palla che sorvola l’area e raggiunge Pelé, marcatissimo dal Burgnich di turno".
Poi aggiunge: "Dirà poi, Banks, che si aspettava una parabola per Tostao, di passaggio sul primo palo. Il cambio di destinatario lo sorprese, ma non al punto da renderlo ostaggio della tensione. Pelé si librò in aria e, di piena fronte, sganciò un’autentica sassata. La palla rimbalzò proprio davanti alla linea e Banks, che si era tuffato all’indietro, riuscì a smanacciarla in extremis, con un guanto. Bum: come se avesse premuto il grilletto di una pistola. Sembrava gol e tutti lo gridarono o lo pensarono. Tutti, meno uno: «flash» Gordon, l’unico che non si era arreso».
"In un’epoca di televisione non meno sobria del suo repertorio, Banks diventò - con Lev Jascin, l'unico ad aggiudicarsi il Pallone d'oro - l’unità di misura del ruolo, la bilancia sulla quale, piano piano, sarebbero saliti gli altri portieri per pesare il proprio valore al netto delle contingenze, delle differenze e della propaganda, sempre strisciante, spesso fuorviante. Dino Zoff ne ha parlato come di un riferimento. Il portiere è un ruolo che i poeti hanno cantato - penso all’Umberto Saba di «Goal» - e gli scrittori amato, se non «occupato», addirittura, come Albert Camus e Vladimir Nabokov. Banks ha vissuto il secolo in cui il «goalkeeper» era il tiranno dell’area e, per questo, molto gli era permesso: dalle uscite kamikaze, specialità di Giorgio Ghezzi, al sequestro manuale del pallone. I ragazzi del web ci perdoneranno queste righe di nostalgia un po’ giurassica. Ma Banks è storia, non feticisimo della memoria".







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