Il racconto: "Quando arrivai a Napoli dicevano che ero un pacco, devo tutto a Pesaola"

Il grande Faustino Canč compie 80 anni e ai microfoni di Radio Punto Nuovo ha voglia di raccontare: "Ai miei tempi il calcio era pių bello perchč...".
In diretta a ‘Punto Nuovo Sport Show’, trasmissione con Umberto Chiariello in onda su Radio Punto Nuovo, è intervenuto Faustino Cané, ex calciatore e campione del Napoli: "Io fenomeno? Ero un semplice portatori di mattoni in campo, forse ne portavo qualcuno in più. Montefusco si comportava bene quando eravamo in stanza, quando sono arrivato io lui e Iuliano giocavano con la primavera e poi sono cresciuti con me. Quando arrivai dicevano che ero un pacco, ma ho sempre creduto nelle mie forze".
Poi ha aggiunto: "Più forte Cané o Lozano? Direi Cané (ride, ndr). La mia carriera a Napoli è dipesa anche da questi grandi amici. Con Vinicio mi sono divertito molto, al grande Pesasola devo tutto: se non fosse stato per lui non sarei qui forse. Compiere 80 anni mi dà una sensazione di vita eterna. Ai miei tempi era difficile giocare oltre i 35 anni come ho fatto io, poi al giorno d'oggi si fanno triplette ogni domenica mentre prima non era così. Prima era molto più bello, i giocatori stavano in mezzo alla gente".







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