Il racconto di Zaza: "Avevo perso il sorriso, feci anche una rissa"

Nel corso di una lunga intervista rilasciata alla Gazzetta dello Sport, l'attaccante del Sassuolo e della Nazionale Italiana, ha parlato di un momento difficile della sua carriera.
Nel corso di una lunga intervista rilasciata alla Gazzetta dello Sport, l'attaccante del Sassuolo e della Nazionale Italiana, Simone Zaza, ha parlato di un momento difficile della sua carriera: "Sei mesi senza ridere: è stato colpa del calcio, non di situazioni sbagliate o compagnie balorde. La compagnia sbagliata semmai ero io per i miei amici: tanto per dire, a 16 anni mi sono picchiato con uno molto più grande di me e un altro po' ci portano tutti dalla Polizia per rissa. E' stato il calcio a farmi stare male come un cane. Alla Juve Stabia conoscevo a memoria le tribune di tutti gli stadi di serie B, ma a Bergamo fu molto peggio, e pensare che io Bergamo ce l'ho ancora nel cuore, quando Mino Favini mi portò lì mi sentivo in paradiso. Poi ho iniziato a non giocare più neanche in Primavera, fuori rosa perchè non accettavo un rinnovo al minimo sindacale, con la prospettiva di andare in C. Sei mesi orribili, non ridevo più, non avevo voglia di niente, vedevo tutto nero. Ho pensato per la prima volta di non arrivare mai in serie A".







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