Il racconto choc di Crespo: "Dovevo morire in un incendio! Ecco cosa mi salvò, ero sconvolto"

"Non mi mancano quei momenti. Oggi ho un'altra maturità. Per me non è un motivo d'orgoglio aver fatto certe cose. È successo, è solo un'esperienza di vita. Adesso, con mia moglie, sono sereno".
Un Hernan Crespo inedito. Nel corso della trasmissione televisiva argentina "Potemos Hablar" il conduttore ha chiesto agli ospiti che avessero partecipato a un'orgia di fare un passo avanti e l'ex attaccante non si è sottratto: "Non c’è molto da spiegare, c’è solo da immaginare. C’erano sempre più donne che uomini"
"Ricordo che fino ai 27 anni ero single. E quando sei giovane e famoso ti godi la vita". Ora è tutto cambiato: "Non mi mancano quei momenti. Oggi ho un'altra maturità. Per me non è un motivo d'orgoglio aver fatto certe cose. È successo, è solo un'esperienza di vita. Adesso, con mia moglie, sono sereno. Sono felice della mia famiglia, non mi manca il passato".
L'attuale vicepresidente del Parma ha anche rivelato un altro episodio significativo: "Sarei forse morto nell’incendio del locale Olivos Kheyvis del 1993. Avrei dovuto essere lì, ma giocavo nelle giovanili del River e fui convocato in prima squadra. Ero in stanza con Ortega e seppi della tragedia (17 morti ndr) solo la mattina successiva. Ero sconvolto, erano morte tante persone che conoscevo. Amici di scuola, con cui parlavo in ricreazione, che vedevo ogni giorno".
Fonte: premium sport hd







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