Logo AreaNapoli.it

"Il Napoli trattava Junior e Barbas, Marino mi comprò in una notte". Il retroscena di Romano


,
Pubblicato nella sezione Interviste
Il Napoli trattava Junior e Barbas, Marino mi comprò in una notte. Il retroscena di Romano

Francesco Romano, ex regista del Napoli di Maradona, ha rivelato un retroscena di mercato ai microfoni de "I Tirapietre".


Francesco Romano, ex calciatore del Napoli di Maradona, ora agente di calciatori, è intervenuto ai microfoni de "I Tirapietre", programma condotto da Luca Cirillo e Donato Martucci, con la partecipazione di Francesco Capodanno, sulle frequenze di Radio Amore Campania. Ecco quanto evidenziato: "Napoli-Milan? Quest'anno non c'è un predominio della Juventus, sia gli azzurri che i rossoneri sono due delle possibili vincitrici del campionato. Hanno due degli allenatori che stanno facendo meglio. Andare a vincere a Bologna non è semplice, eppure gli azzurri hanno portato via i tre punti dal Dall'Ara. Il Milan sta facendo un grande campionato, sarà un big match spettacolare, peccato non ci sia il pubblico. Arrivo a Napoli? E' stata una trattativa molto veloce, si parlava di Junior, Barbas, poi alla fine, nelle ultime due settimane presero me".


PUBBLICITÀ

Inoltre, Romano, aggiunge: "La trattativa fu velocissima, Marino trattò in una notte con il mio presidente ed il martedì mi trovai al Napoli. La domenica non giocai a Lecce, in comune accordo con Ferrari e a Trieste non tornai più. Non potevo rischiare l'infortunio e perdere la grande opportunità di approdare in azzurro. Arrivai a Napoli la domenica sera accompagnato da mio padre, il martedì feci allenamento e Diego non c'era, poi il giorno dopo feci quattro chiacchiere con lui ed è stato subito come se ci conoscessimo da una vita. Poi mister Bianchi subito mi chiamò per giocare e io gli risposi: "Sono qui per giocare, non per aspettare". Poche apparizioni in pubblico? A me piace parlare di calcio, ma dobbiamo vivere anche di ricordi, è importante. Sono restio a parlare della mia vita di oggi, sono fatto così, preferisco parlare della materia che conosco, le dinamiche di calcio e null'altro. Passaggio di Gattuso al 4-2-3-1? E' una persona intelligente, col tempo ha maturato questa idea di calcio e non si è fossilizzato su un solo modulo. E' l'equilibrio di un collettivo a portare risultati, non un modulo. Bakayoko? E' uno dei centrocampisti che mi piace di più in assoluto, Demme, per esempio, ha caratteristiche diverse. Non è tanto la predisposizione in campo, ma conta l'equilibrio. Io al Napoli mi sono trovato subito bene perché era una squadra orfana di Eraldo Pecci, io forse ero più dinamico, ma lui aveva una capacità incredibile in mezzo al campo. Calcio anni ottanta-novanta in Italia? C'erano i migliori stranieri nel nostro calcio, era un calcio più manovrato, fisico, di intensità, ma l'intelligenza di un calciatore rimane sempre quella. C'è un giocatore simile a me? Ci pensavo, tempo fa andai su internet e giravano i registi che erano stati a Napoli, c'era la classfica dei registi di tutti i tempi, c'ero anche io. Mi aspettavo di trovarmi dal decimo al nono posto, ma ero al secondo posto, per fortuna, al primo c'era Juliano, che ha fatto grandissime cose in azzurro: giusto così. A Napoli ho avuto un paio di infortuni, ma il più grande è stato quando mi sono infortunato alla tibia in Europa, peccato, sono andato via, ma se fossi rimasto lì...".


PUBBLICITÀ

Ultimissime notizie
Gaetano Brunetti
Giornalista pubblicista dal 2012, ama da sempre il giornalismo. In passato ha collaborato tra l'altro con Cronache di Napoli ed Il Roma. Premiato alla 22° edizione dell'Oscar Campano del Calcio.
Guarda suYouTube logo
Prossima partita del Napoli
VillarrealVillarreal
NapoliNapoli
Villarreal-Napoli, i precedenti
Champions, martedì 13 ottobre alle 21:00