Il "grido" di De Laurentiis è un chiaro monito per tutti. Ma ai napoletani chi chiede scusa?

La considerazione del patron è un "grido" vero e proprio, una richiesta di supporto alle Istituzioni per garantire al club partenopeo un futuro sempre più roseo.
"Ormai da tanto tempo incrociamo squadre di alto livello, il fatto di essere in Europa da ormai sette anni sottolinea l'importante crescita della squadra e della città. Ci manca solo uno stadio all'altezza, ma dipende dal Comune e purtroppo non credo che ce la farà in tempo per la sfida al Real Madrid, chiederemo scusa ai nostri ospiti". Queste le parole di Aurelio De Laurentiis dall'Hotel Vesuvio commentando il sorteggio di Nyon: il Napoli ha pescato il Real per la sfida degli ottavi. La considerazione del patron è un "grido" vero e proprio, una richiesta di supporto alle Istituzioni per garantire al club partenopeo un futuro sempre più roseo. Per una tifoseria che sogna, c'è una realtà scomoda relativa ad un impianto, il San Paolo, ridotto davvero male e per nulla all'altezza di tali competizioni. L'auspicio è che si trovi presto un'intesa in grado di fornire risposte e soluzioni, e soprattutto la speranza di tutti è che il Napoli possa avere nel giro di pochi anni una casa degna di tal nome per evitare di dover "chiedere scusa agli ospiti". Ai napoletani, invece, chi chiede scusa?







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