Iezzo rivela: "Quagliarella fu obbligato a restare a Castelvolturno. A casa mia arrivavano lettere"

"Mi accusavano di tante situazioni assurde e giustamente ti affidi alla polizia postale, ma poi non arrivò più nulla e tutto finì nel dimenticatoio. Ve lo dico per farvi capire che attorno ai calciatori gira di tutto"
Gennaro Iezzo, ex portiere del Napoli, è intervenuto ai microfoni di Radio Marte: "La storia di Quagliarella? Chi doveva pagare ha pagato. In quel periodo a casa mia sono arrivate delle lettere di accuse, mi affidai pure io a questo personaggio che era in contatto con Fabio, ma per fortuna fu toccata e fuga. Mi accusavano di tante situazioni assurde e giustamente ti affidi alla polizia postale, ma poi non arrivò più nulla e tutto finì nel dimenticatoio. Ve lo dico per farvi capire che attorno ai calciatori gira di tutto e ancora oggi vengo accusato di una cosa mai fatta. Se i miei figli vanno su internet trovano il nome del padre associato a una situazione che non so dove è nata. All'epoca viaggiavamo insieme io, Fabio Quagliarella e Luigi Vitale. Quando dopo l'allenamento dovevamo tornare a Castellammare, a Fabio veniva chiesto di restare a Castel Volturno. Per un periodo fu obbligato a restare lì".







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