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Ibrahimovic: "Andrò in una squadra che deve vincere di nuovo! Sapete come mi chiamavano in Italia?"

L'attaccante svedese, ex calciatore del Milan, Zlatan Ibrahimovic, ha rilasciato alcune dichiarazioni nel corso di una intervista a GQ parlando del suo futuro.


RedazioneRedazioneTestata giornalistica

04/12/2019 11:37 - Interviste
Ibrahimovic: Andrò in una squadra che deve vincere di nuovo! Sapete come mi chiamavano in Italia?
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L'edizione odierna del Corriere della Sera riporta le anticipazioni dell'intervista a GQ Italia all'attaccante svedese Zlatan Ibrahimovic. Ecco quanto si legge: "Andrò in una squadra che deve vincere di nuovo, che deve rinnovare la propria storia, che è in cerca di una sfida contro tutti. Solo così riuscirò a trovare gli stimoli necessari per sorprendervi ancora. Come calciatore non si tratta solo di scegliere una squadra, ci sono altri fattori che devono quadrare. Anche negli interessi della mia famiglia. Ci vediamo presto in Italia".

Ibrahimovic ha poi aggiunto: "Ci sono calciatori che giocano a calcio e altri che pensano il calcio. Quando uno pensa inventa un nuovo modo di fare calcio, gli altri seguono e basta. Io amo fare la differenza. Non voglio fare bene solo una o due cose, voglio farle bene tutte. Sono molto contento di aver fatto questa esperienza a Los Angeles, anche perché dopo l'infortunio molti dicevano che non sarei più stato in grado di giocare, invece ho dimostrato che posso ancora fare la differenza. A livello tecnico e tattico devono ancora crescere. Corrono, ma non sono abituati a giocare con i piedi, perché in tutti i loro sport tradizionali usano le mani. Mettere la maglia No al razzismo è bello, ma non risolve il problema. Meglio togliere tre punti, sospendere la partita e perdere l'incasso, così rischi di andare in serie B. Devi essere severo, la gente non capisce fino a quando non paga le conseguenze. Quando ero in Italia mi gridavano zingaro. E' razzismo anche quello, è ignoranza, anche se poi quando mi vedono fuori dallo stadio mi fanno i complimenti e vogliono farsi una foto con me".


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