Iavarone: "L'assurdo paradosso dei tifosi napoletani. Ieri lo stato era Koulibaly"

Il giornalista Toni Iavarone ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni di Si gonfia la rete, trasmissione in onda sulle frequenze di Radio CRC.
Il giornalista Toni Iavarone ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni di Si gonfia la rete, trasmissione in onda sulle frequenze di Radio CRC. "Ieri abbiamo assistito ad uno dei soliti pasticciacci italiani. L'arbitro ha fatto bene a fermare la partita, ma ciò non basta. Ancora una volta, è venuto a mancare lo Stato, peraltro in un impianto che non molto tempo fa ha ospitato una tragedia. In Italia non fanno rispettare le leggi e, paradossalmente, a pagare sono i tifosi del Napoli: puntualmente vengono offesi, ma poi sono loro a onn poter andare in trasferta a seguire la partita più importante contro la Juve. E dire che per le trasferte parliamo di tifosi schedati, che hanno sottoscritto la tessera e quindi sono facilmente identificabili. Assurdo che gli offesi non abbiano diritto di vedere le partite, mentre chi offende resta impunito. Siamo passati da 'Vesuvio lavali col fuoco' a cori razzisti contro un ragazzo di un' umanità eccezionale. Ieri lo Stato era Koulibaly. Siamo all'acqua calda delle regole".







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