Iaquinta racconta: "Con Spalletti sono quasi arrivato alle mani. Spezzavo a tutti il braccino..."

L'ex attaccante della Juventus e della Nazionale, Vincenzo Iaquinta ha rilasciato alcune dichiarazioni ai taccuini de La Gazzetta dello Sport.
L'ex attaccante della Juventus e della Nazionale, Vincenzo Iaquinta ha rilasciato alcune dichiarazioni ai taccuini de La Gazzetta dello Sport: "La Juventus può arrivare fino in fondo in Champions League e vincere, la metto tra le 4 squadre più forti d’Europa. Ora hannoo anche Cristiano Ronaldo che fa sempre la differenza nelle sfide decisive. In Serie A non vedo chi possa fermarla, il campionato vero è per la seconda piazza con il Napoli in pole".
Sui trascorsi da giocatore ha affermato: "Conte stravedeva per me, al suo arrivo mi disse di guarire in fretta perché puntava molto su di me. Un giorno mi prese da parte e mi disse din non preoccuparmi se non rientravo più nei piani di Marotta, avrebbe parlato lui con la società. Ma dopo l’operazione al ginocchio del 2011 il mio fisico ha iniziato a non reggere più, i muscoli cedevano e ho avuto tanti infortuni. Conte mi faceva sentire il suo sostegno tutti i giorni, ma al rientro dal prestito al Cesena mi sono fatto male di nuovo. Così è passata la linea societaria e sono finito fuori rosa tutto l’anno".
Retroscena Spalletti: "Lo considero il miglior allenatore italiano, ha una preparazione che pochi hanno. Le sue squadre fanno un bel calcio, ha grande personalità. Ricordo che una volta ero molto nervoso e dopo un rimprovero gli risposi male. Non ce le siamo mandate a dire, stavamo arrivando alle mani. Per poco non abbiamo fatto a botte, eravamo testa contro testa. Luciano però aveva un debole per me, lui sa capire le situazioni e raccontando questo episodio voglio far capire come sia bravo a gestire il gruppo. In ritiro giocavamo a braccio di ferro, vincevo sempre e spezzavo a tutti il braccino. Una sera Spalletti mi sfida e mi butta giù. Non sembra ma ha una forza incredibile".







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