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I tocchi di mano in area e le differenze, Rocchi: "Genoa-Lazio come Verona-Juventus"

Gianluca Rocchi, designatore arbitrale, ha fatto il punto sui tocchi di mano in area di rigore in relazione agli ultimi episodi in Serie A.


Luca CirilloLuca CirilloGiornalista

30/09/2025 19:33 - Interviste
I tocchi di mano in area e le differenze, Rocchi: Genoa-Lazio come Verona-Juventus
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Nel corso dell'ultima puntata di Open Var, format di Dazn che apre al mondo arbitrale e fa sentire gli audio arbitro-var in relazione agli episodi da moviola più discussi, il designatore arbitrale Gianluca Rocchi ha spiegato i vari casi e le dovute differenze.

Queste le parole di Rocchi su quanto accaduto nell'ultima giornata, la quinta di campionato: "Ci sono stati tantissimi episodi e tante casistiche differenti. Il regolamento è chiaro e dice che "non tutti i tocchi di mano sono calcio di rigore". La seconda cosa è che il posizionamento del braccio fa la differenza. Se il mio braccio è in una posizione naturale la punibilità diventa ridotta, ancor più se la distanza è ravvicinata. Il mani di Pongracic in Pisa-Fiorentina è coerente perché se il mio braccio è in opposizione tutto sommato naturale come Pongracic in questo caso la punibilità diventa ridotta. In Parma-Torino la punibilità è alta e per noi è rigore perché il braccio è fuori dalla sagoma".


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"Di contro non è rigore in Genoa-Lazio perché il giocatore della Lazio (Romagnoli) in questo caso ha una posizione che è naturale e ricorda molto l'episodio (con errore, ndr) di Verona-Juventus. Qui faccio i complimenti ad Abisso: se non ci fosse stato il fischio avremmo avuto un problema in meno davanti al monitor, ma una volta fischiato è giusto rivederlo e giusto toglierlo per la posizione. C'è da sottolineare anche un passaggio del regolamento ovvero la posizione del braccio in seguito al movimento che deve essere congruo. Dico ai miei ragazzi di conoscere il calcio al 100% perché in dinamica si può capire se il braccio o la mano può essere punibile oppure no. Mi rendo conto che non sia facile da accettare dato un goal così. Però il regolamento qui è chiarissimo perché non ci dà possibilità di interpretazione. Qui devi solo stabilire se nell'immediatezza c'è stato un tocco oppure no. Per fare un esempio estremo se un portiere rinvia e colpisce un attaccante con il braccio che è attaccato al petto completamente in sagoma, il goal sarebbe da annullare comunque", ha spiegato.


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Luca CirilloLuca Cirillo
Giornalista dal 2010, ha lavorato per Il Roma. Da vicedirettore ed inviato di giornali online, ha seguito il Napoli in giro per l'Europa. È autore e conduttore di programmi su Radio Amore e collabora con alcune riviste.
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